lunedì 20 marzo 2017

Terrina di salmone, asparagi e riso rosso integrale all'arancia per l'MTC n°64

Ironia della sorte, il giorno più leggero della settimana - anche più della domenica - per la sottoscritta è il lunedì, mentre il venerdì, che tutti aspettano con ansia, è il colpo di grazia finale dal quale mi riprendo solo a domenica inoltrata :-P
Questo lunedì inizia ancora meglio perché posso finalmente condividere con voi una ricetta un po' particolare, la mia terrina per la sfida n°64 dell'MT Challenge
Per chi ancora non avesse le idee chiare, tutte le informazioni su questa famigerata sfida sono qui
Il tema del mese, se non si fosse capito, è proprio la terrina, scelta da Giuliana Fabris del blog "La gallina vintage": qui potete trovare la ricetta originale. 
Quasi del tutto sconosciuta a una giovincella come me, la terrina è una sorta di ricco sformato che andava molto in voga negli anni '70. Di carne, di pesce, di verdure, in crosta o in gelatina... insomma, ce n'è proprio per tutti i gusti! 
E visto che le sfide sono sfide, invece che trincerarmi nel mondo noto e familiare delle verdure, stavolta mi sono buttata - letteralmente...a pesce! - in una terrina di mare (sarà la vicinanza della Riviera, sarà quest'arietta calda di primavera ;-) )...
Una terrina molto più sformato che terrina, in realtà, una fusion tra cucina mediterranea - l'arancia, l'olio d'oliva - sapori orientali - la curcuma, il riso rosso - e accenti nordici - il salmone e l'aneto, in un mix stranissimo, ma gradevole, di sapori e consistenze.
Non che non mi siano venuti dubbi in corso d'opera, specie quando mi sono ritrovata davanti il salmone da spellare - neanche sfilettare!! - e, frugando disperatamente nella mia testa alla voce "spellare" ho trovato un capitolo desolatamente vuoto... Oppure quando mi sono accorta, un'istante dopo aver infornato la famigerata terrina, che l'uovo che avevo previsto di infilare nel riso mi sorrideva pacioso dalla porta del frigorifero! 
Ma, come si suol dire, non tutti i mali vengono per nuocere: l'ovetto di cui sopra è finito in degli squisiti burger vegetariani (prossimamente su questi schermi ;-) ) e la terrina... Beh, se volete sapere com'è finita la storia della terrina non dovete far altro che leggere sotto! ;-))
TERRINA DI SALMONE, ASPARAGI E RISO ROSSO INTEGRALE ALL'ARANCIA
Ingredienti per una teglia piccola da 20 cm:
1) Per la mousse di salmone e ricotta:
160 g di salmone fresco (trancio senza pelle)
3 cucchiai di succo d'arancia
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
qualche grano di pepe rosa
timo e aneto (freschi o essiccati)
100 g di ricotta fresca di pecora

Spellate il salmone, eliminate le spine e mettetelo in una ciotola con il succo d'arancia, l'olio d'oliva, sale, pepe rosa, timo e aneto. Lasciatelo marinare in frigo per mezz'ora, ogni tanto irroratelo con il suo sughetto.
Scolatelo dalla marinatura e cuocete il trancio a vapore per 10 minuti circa (a seconda dello spessore), lasciate raffreddare.
Frullate il salmone con la ricotta e un pizzico di sale fino ad ottenere una crema liscia.

2) Per il riso:
100 g di riso rosso integrale
2 cucchiai di parmigiano grattugiato

Cuocete il riso in abbondante acqua salata per 40-45 minuti: dovrà essere molto morbido.
Mescolate il parmigiano al riso ancora caldo e mettete da parte.

4) Per completare:
160 g circa di asparagi (12 asparagi medi)
1 porro
20 g di burro

Lavate gli asparagi e privateli delle estremità più legnose. 
Separate i gambi dalle punte e cuoceteli in acqua leggermente salata: i primi per 10 minuti circa, le seconde per 3-4 minuti.
Sfogliate il porro senza rompere le foglie, sbollentatele per 5 minuti e lasciatele asciugare bene su carta assorbente. Serviranno circa 4-5 foglie.

Composizione:
Imburrate generosamente la terrina e rivestitela con le foglie di porro, sovrapponendole leggermente e facendole debordare ai lati.
Disponete sul fondo il riso e compattatelo bene con il dorso di un cucchiaio per formare uno strato uniforme.
Versate sopra la mousse di salmone, livellatela e infine decorate con i gambi degli asparagi disposti in fila. 
Richiudete le foglie di porro eliminando l'eccesso.
Coprite la terrina (con l'apposito coperchio o un foglio di alluminio) e infornate a 160°C per 60 minuti. 
Sfornate e lasciate intiepidire prima di tagliare a fette.

Per gli asparagi in pastella al sesamo:
40 g di farina di avena integrale
50-60 g di birra chiara
1 cucchiaino di semi di sesamo
sale e pepe
olio di semi d'arachidi

Mescolate la farina d'avena e i semi di sesamo, aggiungete la birra mescolando fino ad ottenere una pastella fluida e senza grumi. Salate, pepate e fate riposare il frigo per una mezz'ora.
Immergete le punte di asparago nella pastella, scolatele rapidamente e friggetele in olio di arachidi bollente. (170°C sarebbe la temperatura ideale)
Servite subito, decorando a piacere con altri semi di sesamo.

Dip allo yogurt greco:
100 g di yogurt greco 
buccia grattugiata di mezza arancia
aneto e sale

In una ciotolina mescolate lo yogurt con l'aneto, un pizzico di sale e la buccia dell'arancia.

Salsa all'arancia, miele e curcuma:
3 cucchiai di succo d'arancia
2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva (meglio se delicato)
1 cucchiaio di miele (per me di tiglio)
curcuma in polvere

In una ciotolina riunite il succo d'arancia, l'olio d'oliva, il miele fluido e la curcuma.
Sbattete con una forchetta per creare un'emulsione.
Se preferite una salsa più densa, simile alla maionese, frullate il tutto con un minipimer.
Buon lunedì! 
E. <3

lunedì 13 marzo 2017

Polpette di miglio, zucca e spinaci alla curcuma

Tra uno sbadiglio e l'altro, la settimana ricomincia. 
Fortunatamente con lentezza, con il profumo dell'orzo nell'aria, una fetta di torta alle fragole accanto (una? o forse erano due o tre? Mi sa che ho perso il conto... ;-) ) e questo blogghino a tenermi impegnate le dita e i pensieri. 
Dovete scusarmi l'assenza della scorsa settimana, ma la ripresa delle lezioni qui è stata un po' traumatica, perché se da una parte queste giornate tiepide di sole mi mettono di buonumore, dall'altra rinchiudersi in un aula o studiare è sempre più difficile :-P
Io riesco a pensare solo alle passeggiate in campagna che quest'autunno mi sono mancate, agli aperitivi vista mare con il fresco della sera, ai chili di gelato come se piovesse, al frozen yogurt della gelateria bio, e alle finestre aperte con le tende che svolazzano...
Ma libri e quaderni mi riportano alla realtà, che se la prendi con serenità e hai accanto le persone giuste, in fondo non è poi così male ;-)

Ma il lunedì mattina è pur sempre un lunedì, e il dovere chiama! 
Ma prima di ritornare ai miei ritmi di sempre vi annuncio con piacere, e anche un pizzico di orgoglio, la creazione della nuova pagina "Cucinate da voi" (in alto, accanto al solito Indice delle ricette), nella quale ho intenzione di raccogliere e pubblicare mano a mano le foto di quei temerari di voi che hanno avuto il coraggio (e la pazzia :-P) di replicare a casa una mia ricetta. Il mio indirizzo mail lo trovate alla pagina Contatti, per cui se volete, inviate pure, e io sarò felicissima di pubblicare le vostre meraviglie ;-) 
E ora vi lascio alla ricetta di oggi (polpettine vegetariane iperfacili e superdeliziose), ma vi anticipo che presto, prestissimo si tornerà a parlare di dolci - finalmente!! - in primis la tortina alle fragole di cui sopra ;-) 
Buona settimana, buon lavoro, buono studio a tutti! 


POLPETTE DI MIGLIO, ZUCCA E SPINACI ALLA CURCUMA
Ingredienti per 24 polpette medie:
300 g di zucca pulita
50 g di spinacini freschi
100 g di miglio decorticato bio
1 uovo
50 g di parmigiano grattugiato
40 g di crusca di grano bio
90 g circa di pangrattato
2 cucchiai di semi di sesamo bio
1 mazzetto di prezzemolo fresco, tritato
curcuma in polvere
paprica dolce in polvere
sale e pepe q.b.

1) Sciacquate, scolate il miglio e fatelo bollire per 30 minuti in una quantità d'acqua pari a circa due volte e mezzo il suo volume. Scolate e lasciate raffreddare.

2) Pulite la zucca e tagliatela a cubettini. Cuocetela a vapore per 15 minuti, finché non è morbida.
3) Sciacquate gli spinacini e cuoceteli in pochissima acqua per 10 minuti. Scolateli e strizzateli bene, cercando di eliminare più acqua possibile, quindi tritateli grossolanamente.
4) In una grande ciotola schiacciate la polpa di zucca con una forchetta, aggiungete il miglio, gli spinaci tritati, l'uovo leggermente sbattuto, il parmigiano, la crusca, i semi di sesamo, gli aromi, e infine tanto pangrattato quanto ne serve per ottenere un composto morbido ma non eccessivamente appiccicoso. Aggiustate di sale e pepe e lasciate riposare in frigo per una mezz'ora.
5) Accendete il forno a 170°C e foderate la leccarda di carta forno.
Con le mani leggermente inumidite formate tante polpettine dalle dimensioni di una grossa noce, e disponetele via via sulla teglia.
6) Infornate nel forno già caldo per 20/25 minuti: le polpette devono risultare dorate, ma attenzione a non farle indurire eccessivamente!
Servite le polpette di miglio, zucca e spinaci ben calde, ma anche tiepide o fredde, accompagnate da una fresca insalata mista.



E. <3

venerdì 3 marzo 2017

Vellutata tiepida di carote, lenticchie rosse e arancia


Marzo. La primavera si avvicina a grandi passi, ogni tanto ci ripensa, torna a nascondersi dietro le nuvole, ma si dimentica qualche margherita e quel profumo di terra e foglie nuove. 
Mi ricordo che da bambina mi sforzavo di seguire tutto il suo percorso, dalla prima gemma all'ultima foglia verde, senza lasciarmi sfuggire nulla: controllavo ogni mattina gli alberi del viale, contavo le gemme le foglie, le spiavo aprirsi pian piano, tingersi di verde. 
Ma poi all'improvviso, come per magia, mi alzavo un giorno ed era tutto verde, tutto fresco, tutto nuovo, e non riuscivo a capacitarmi di come potesse essere successo tutto in una notte. 
E allora mi rendo conto che per la prima volta non potrò veder nascere la mia primavera, osservarla invadere le mie colline, spargere margherite sul prato davanti casa, sbocciare nei fiori screziati di rosa del nostro giardino. 
È tempo di partire, dico a me stessa, ed è proprio quando devi partire che capisci il valore di tutto quello che ogni giorno hai sempre avuto sotto gli occhi, ma senza vederlo davvero. 
Sta arrivando la primavera, ma io non riesco a smettere di postare zuppe. Vorrei giurarvi che questa è l'ultima, ma non è vero...però posso assicurarvi che è una zuppetta "da primavera", buonissima tiepida o anche fredda, dolce e fresca allo stesso tempo, e piena di colore ;-)
L'ispirazione viene da una ricetta della superbrava Rossella, potete trovare l'originale qui: io l'ho riadattata alla disponibilità del mio frigorifero, omettendo alcuni ingredienti.
E' davvero semplicissima da preparare, perfetta sia se vi imbattete in un pugno di carote dimenticate sul fondo del frigorifero, sia se avete la fortuna di trovare le prime carote della stagione, fresche e tenere. 
Se non amate il gusto piccantino dello zenzero potete tranquillamente ometterlo.  
Per una vellutata ancora più cremosa, potete aggiungere una piccola patata pelata e tagliata a cubetti, oppure guarnire con una cucchiaiata di panna fresca o yogurt bianco, appena prima di servire.
VELLUTATA TIEPIDA DI CAROTE, LENTICCHIE ROSSE E ARANCIA ALLO ZENZERO
Ingredienti per 2:
400 g di carote pulite
100 g di lenticchie rosse decorticate bio
1 cipolla rossa
succo di 1/2 arancia
1 cm di zenzero fresco
paprica dolce in polvere
sale, pepe e olio evo q.b.

1) Pelate le carote e tagliatele a rondelle.
2) Affettate sottilmente una piccola cipolla rossa e fatela appassire con due cucchiai d'olio extravergine d'oliva. Aggiungete le carote e lasciatele insaporire qualche minuto, quindi unite le lenticchie, il succo di mezza arancia, lo zenzero fresco grattugiato e la paprica.
Coprite di acqua calda (o brodo vegetale caldo) e portate a cottura: ci vorranno circa 20-25 minuti perché le carote devono ammorbidirsi per bene.
Al termine della cottura aggiustate di sale.
3) Riducete in purea le verdure con il mixer a immersione, tenendo da parte qualche rondella di carota per la decorazione. Per un sapore più fresco, potete aggiungere a crudo un cucchiaio di succo d'arancia.
4) Servite la vellutata tiepida o fredda, con un giro d'olio extravergine d'oliva e una fetta di pane integrale.

A prestissimo! 
E. <3

domenica 26 febbraio 2017

Frullato di semi di chia, banana e cacao con latte di mandorle (vegan)

Buongiorno a tutti e buona domenica! ;-) O forse dovrei dire buon pranzo, visto che in queste mattinate di vacanza il tempo vola via in un baleno e l'ora di pranzo si avvicina pericolosamente.
La mia ultima mattina di "vacanza", e poi si ritornerà alla vita di tutti i giorni, alla sveglia che suona sempre troppo presto, alle lezioni e ai pranzi freddi fuori casa, alle mani congelate in bicicletta e ai mille caffè, che non sono mai troppi...
Ma in fondo non è bellissima la vita universitaria? Una vita più "tua", finalmente, che ti costringe a vivere, e non a sopravvivere, a scegliere con la tua testa, a misurarti con le tue stesse forze e poi ad aggiustare il tiro, perché è facile fare il passo più lungo della gamba, inciampare e sbattere contro la tua stessa presunzione.
Ma mi piace da matti questa vita, e una delle cose che amo di più è potermi sbizzarrire in cucina, sperimentare ogni giorno nuovi piatti (che non sempre hanno esito positivo, ma va bene così ;-) ), riuscire a cavar fuori una cena da un frigo pressoché vuoto, e soprattutto non cedere (o cedere il meno possibile :-P ) alla tentazione del cibo pronto, liofilizzato o inscatolato o surgelato, che nella vita dell'universitario in sessione è sempre dietro l'angolo ;-))

Questa storia del cucinarsi da soli, però, ultimamente mi sta un po' fregando: sarà che non mi sono mai piaciuti particolarmente o non ho mai imparato a cucinarli come si deve, ma la carne e il pesce compaiono sempre più raramente sulla mia tavola. Per dire: la mia idea di comfort food assomiglia molto di più a un cremoso risotto o a una zuppetta di legumi calda e fumante, piuttosto che a una bistecca succosa o a un branzino al cartoccio :-P
Insomma, sto rischiando il vegetarianesimo per sbadataggine (passatemi il termine) e questo non va assolutamente bene, perché le proteine servono, eccome, lo sanno tutti!
Ma la sottoscritta, che ne sa una più del diavolo, ha scovato questi semini magici, ormai arcinoti per le loro proprietà nutritive (sono ricchi di "grassi buoni", gli omega3 per intenderci, vitamina C, ferro, potassio e, udite udite, amminoacidi!!) e ne ha fatto scivolare una manciata nella ciotola della colazione, così magari la coscienza sta zitta per qualche ora ;-) 
Scherzi a parte, ne è uscito fuori un frullato buonissimo e nutriente, che oltre alla coscienza riesce a far tacere anche lo stomaco per una buona mattinata (non so voi, ma io al mattino divorerei anche il tavolo :-P ),  si può preparare anche la sera prima se siete di fretta e va bene per tutti: onnivori, vegani, vegetariani convinti e vegetariani per sbadataggine...come me! ;-)
Facciamo così: io mi impegno a cucinare anche qualcosina di proteico però voi lo provate e mi fate sapere cosa ne pensate...mi sembra uno scambio equo, no? :-))
FRULLATO VEGAN DI SEMI DI CHIA, BANANA E CACAO CON LATTE DI MANDORLE
Ingredienti per 2:
30 g di semi di chia
200 g di latte di mandorle
2 banane mature
2 cucchiaini colmi di cacao amaro
1/2 cucchiaino di cannella
frutta secca, cereali, cioccolato... a piacere

1) Riunite tutti gli ingredienti nel mixer: le banane a fette, il cacao, i semi di chia, la cannella e il latte di mandorle freddo. Frullate fino a ottenere una bella crema omogenea.
2) Lasciate riposare una decina di minuti (o meglio ancora per tutta la notte, in frigo*).
3) Servite il frullato fresco, con frutta secca, bacche, cioccolato e cereali a piacere!

* Il tempo di riposo serve a far sì che i semini assorbano il liquido e si formi una specie di "budino" che, fra l'altro, pare sia un toccasana per l'intestino. 
Il gel di semi di chia, come quello ottenuto dai semi di lino, viene spesso usato come sostituto delle uova nelle ricette ipocaloriche o vegane. Ma questa è un'altra storia, e se riesco ve ne parlerò presto! ;-)

Un bacio,
E. <3