giovedì 25 maggio 2017

Tris di rolls per l'MTC n°66

Arrivo in corner (strano!) con la mia proposta per l'MTC n°66: il tema di questo mese sono i rolls, dei simpatici rotolini di carne, pesce o verdure che rendono colorato e originale ogni buffet che si rispetti.
L'idea malvagia geniale è stata di Giovanna Lombardi del blog "Gourmandia Chef"
E dico malvagia geniale perché questi (apparentemente) simpatici e indifesi rotolini mi hanno fatto sudare sette camicie, sin dalla "progettazione", per non parlare poi di tutto il resto!! :-P
Ma una cosa almeno l'ho imparata: che la sottoscritta - che si vanta tanto di essere precisina e insopportabilmente puntigliosa - non è fatta per questo genere di cose in cui l'estetica è tutto (o quasi), serve una concentrazione pazzesca e non ci si può permettere di sbagliare... quindi viva l'imperfezione, almeno in cucina! 
Quindi, dopo essere stata tentata di mollare fino all'ultimo, ecco cosa sono riuscita a combinare ;-)
Ho immaginato i miei rolls pensando ai possibili invitati che si aggirano per i tavoli di un buffet e ho creato un roll per ciascuno di loro: lo chic, il salutista e il buongustaio.
Lo chic lo si può riconoscere a chilometri di distanza: abbigliamento impeccabile, portamento elegante e sorriso stampato. Se non vede champagne in calici di cristallo e caviale a gogò non è contento. Tra una chiacchiera e un saluto discreto adocchia i piatti più costosi - c'è il salmone, non si può sbagliare - si avvicina circospetto, abbassa l'occhiale e senza farsi notare agguanta un rotolino. "Mmm... niente male, ma c'è di meglio!"
Poi c'è il salutista: con apprensione scruta tutti i vassoi, i piatti e le alzatine, si informa sugli ingredienti, rivede mentalmente il suo piano alimentare, scarta i fritti e i tramezzini, scavalca le quiches, schiva i formaggi e finalmente... qualcosa di verde!! "E anche per stavolta è andata!"
E infine c'è il buongustaio: le chiacchiere si fanno a pancia piena, perciò si dirige senza indugio alla tavola imbandita e riempie il piatto con un po' di tutto: "peccato solo che le porzioni siano così piccole!"
E voi, quale personaggio siete?? 

"LO CHIC": Rolls di salmone con philadelphia, pistacchi e lime 
Ingredienti:
100 g di salmone affumicato a fette sottili
150 g di formaggio spalmabile (tipo philadelphia)
20 g di pistacchi al naturale
scorza grattugiata di un lime
pane di segale

1) Lavorate a crema il formaggio, aggiungete i pistacchi (già sbollentati, spellati e tritati) e la scorza del lime e tenete da parte.

2) Stendete un foglio di pellicola trasparente lungo circa 60 cm; disponete le fette di salmone leggermente sovrapposte cercando di formare un rettangolo regolare. 
Spalmate delicatamente la crema di formaggio lasciando libero il lato lungo superiore. 
Arrotolate partendo dal lato lungo in basso, aiutandovi con la pellicola, e chiudete il cilindro con la parte finale delle fette di salmone rimaste pulite.
Bagnate con acqua un piano di lavoro liscio e pulito. Stendete sul piano bagnato altri due fogli di pellicola trasparente di 60 cm di larghezza sovrapponendoli parzialmente, per circa 10 cm. Trasferitevi il cilindro di salmone senza la pellicola e arrotolatelo con la nuova pellicola preparata. 
Fate rotolare il cilindro sul piano bagnato, tenendolo per le estremità, in modo che i lembi si attorciglino e lo stringano dandogli una forma omogenea e regolare. Chiudete con due nodi stretti e riponete in freezer finché il roll non è abbastanza solido da poter essere tagliato con facilità (2/3 ore).

3) Prendete il pane di segale e ricavate tanti dischi del diametro dei rolls di salmone.

4) Con un coltello molto affilato, tagliate delicatamente il rotolo a fette regolari spesse circa 1,5 cm. Rimuovete la pellicola esterna e disponete i rolls sulla base di pane.
Decorate a piacere con pistacchi tritati e scorza grattugiata di lime.

"IL SALUTISTA": Rolls di zucchine con hummus di fave e piselli e pomodori secchi
Ingredienti per l'hummus di fave e piselli:
70 g di piselli
100 g di fave sgusciate
1 cucchiaio di semi di sesamo
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di succo di limone
1 spicchietto d'aglio
4 foglie di menta fresca
sale e pepe

1) Scottate separatamente i piselli e le fave in acqua bollente salata per 5 minuti.
Passateli sotto l'acqua ghiacciata per mantenere il colore.
Frullate tutti gli ingredienti nel mixer fino ad ottenere una crema omogenea. Aggiustate di sale e pepe e coprite l'hummus con pellicola fino al momento di utilizzarlo.

Ingredienti per i crackers di amaranto e semi di lino:
60 g di farina di amaranto
90 g di farina di grano integrale
30 g di semi di lino
3 cucchiai di olio evo
70 g di acqua
1 cucchiaino di sale
2 grossi pizzichi di erbe di Provenza essiccate

Impastate tutti gli ingredienti fino a formare un panetto liscio. 
Avvolgete con pellicola e lasciate al fresco per una mezz'ora.
Stendete l'impasto a uno spessore di 2 mm, ritagliate i crackers con un piccolo stampino tondo, trasferiteli su una teglia foderata di carta forno e bucherellateli con una forchetta.
Infornate in forno già caldo a 180°C per 9/10 minuti.
Sfornate e conservate in una scatola di latta.

1 zucchina
3 pomodori secchi sott'olio

1) Tagliate la zucchina a fette sottili nel verso della lunghezza.
Scottate le fette di zucchina per appena un minuto, poi scolatele e immergetele in acqua ghiacciata.
Disponetele su carta assorbente o su un canovaccio e asciugatele bene.

2) Scolate e asciugate i pomodori e tagliateli a listarelle.

3) Formate il rotolo (vedi istruzioni sopra): sistemate le fette di zucchina, spalmate l'hummus di fave e disponete i pomodori secchi sul lato lungo in basso. Arrotolate, chiudete e riponete in freezer per 2/3 ore.
Tagliate il rotolo a fette spesse 1,5 cm e disponete ciascun roll su un cracker. Decorate a piacere con foglioline di menta fresca.

"IL BUONGUSTAIO": Rolls di speck con robiola di capra, olive taggiasche e erbe aromatiche
Ingredienti:
80 g di speck a fette sottili
100 g di robiola di capra
60 g di olive taggiasche
2 ciuffi di basilico greco
1 rametto di timo
1 rametto di origano
1 melone

1) Tritate al coltello le olive molto finemente. Tritate anche le erbe aromatiche (già lavate e asciugate).
A parte lavorate la robiola, aggiungete le olive e le erbe aromatiche e amalgamate il tutto.

3) Formate il rotolo (vedi istruzioni sopra): sistemate le fette di speck sovrapponendole leggermente, spalmate delicatamente la crema di robiola. Arrotolate partendo dal basso, chiudete sigillando le estremità e riponete in freezer per 2/3 ore.
Tagliate il melone a fette spesse 1 cm e ricavate tanti dischi del diametro dei rolls.
Tagliate il rotolo a fette spesse 1,5 cm e disponete ciascun roll su un disco di melone. Decorate a piacere con olive tritate e foglioline di basilico greco.
E. <3

martedì 16 maggio 2017

Falafel di piselli con salsa tzatziki


Maggio, il cuore della primavera...non vi sembra il mese della rinascita?
In questi giorni sento sempre più forte il bisogno di rinascere anch'io, insieme agli alberi dei viali che ogni giorno mi vedono sfrecciare in bicicletta - in perenne ritardo - o alle erbe selvatiche del piccolo giardino, che continuano a crescere indisturbate dopo le piogge degli ultimi giorni.
Non cerco ricette della felicità a breve termine.
Ho bisogno di ripartire dalle cose che amo e che mi fanno stare bene, semplicemente.
Dalle passioni che mi spingono a socchiudere gli occhi e a spalancare le persiane la mattina, quelle che non risparmiano fatica e sacrifici, ma di cui ormai non riesco più a fare a meno.
La cucina, in primis, poi la fotografia, gli studi, e questo appuntamento settimanale che è un momento per guardarsi dentro e insieme una finestra sul mondo.
Piccole, ma solide, fondamenta su cui costruire piano piano tutto il resto, un mattoncino alla volta, senza lasciarmi prendere dalla foga delle cose da fare, ma gustando ogni singolo istante.
Ultimamente qualcosa sta cambiando anche in cucina: ormai i miei pasti sono per lo più a base vegetale, ricchi di frutta e verdura, spesso locale, quasi sempre di stagione, di cereali integrali e frutta secca. 
Sento sempre di più il bisogno di tornare alla natura, di preparare il mio pane in casa, e il dolcetto settimanale a cui non riesco proprio a rinunciare, scegliendo ingredienti meno raffinati possibile, spesso biologici, con un occhio alla qualità.
Ciò che non è cambiato è quella curiosità e la voglia di sperimentare che mi hanno spinto ad avvicinarmi alla cucina, e se non avessi il limite del tempo sarei sempre lì a spignattare, provare e... assaggiare ;-)
La ricetta che vi propongo oggi è stata il pranzo della scorsa domenica, il mio prototipo di pasto perfetto che vorrei tutti i giorni: nutriente ma leggero, fresco e coloratissimo!
I falafel sono delle polpettine tipiche della cucina mediorientale, a base di legumi come ceci, fagioli o fave, arricchite da spezie e aromi. 
Questa versione viene dal blog "Green Kitchen Stories" - blog straordinario di cucina vegetariana, nonché una delle mie principali fonti di ispirazione in questo momento ;-) (qui la ricetta originale).
Le modifiche che ho apportato sono state davvero minime: come c'era da aspettarsi ho eliminato l'aglio perché non lo amo, ma voi non seguite il mio esempio...dicono che dia una marcia in più a robine come queste ;-)
La chiudo qui perché mi sono dilungata anche troppo per oggi...posso consigliarvi solo di provarli di persona :-P
FALAFEL DI PISELLI CON SALSA TZATZIKI ALLA MENTA (Ricetta tratta da qui)
Per i falafel (16 circa):
150 g di piselli sgusciati
150 g di ceci cotti 
1 scalogno
2 cucchiai di farina di ceci
2 cucchiai di semi di girasole
5 foglie di menta
un ciuffo di prezzemolo
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di semi di cumino
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva

1) Riunite nel mixer tutti gli ingredienti eccetto l'olio e frullate grossolanamente finché non ottenete un composto granuloso.

2) Con le mani unte d'olio formate 16 polpettine circa, schiacciatele e disponetele su una teglia foderata di carta forno.
3) Cuocete i falafel in forno a 200°C per 20 minuti, girandoli a metà cottura.

Per le carote arrostite al miele e paprica:
1 carota
1 cucchiaino di miele
paprica dolce 
1 cucchiaino di semi di cumino
sale e olio extravergine d'oliva

Tagliate le carote a bastoncini e trasferitele su una teglia.

Cospargetele di olio, sale, miele, cumino e paprica e mescolate bene con le mani per distribuire gli aromi.
Cuocete a 200°C per 15-20 minuti.

Per la salsa tzatziki alla menta:

120 g di yogurt greco
1/2 cetriolo
2 cucchiai di succo di limone
3/4 foglie di menta
un pizzico di sale
1/2 spicchio d'aglio (facoltativo)

Frullate tutti gli ingredienti nel mixer. Regolate di sale o di limone e tenete da parte.


Per servire:

1/2 cetriolo,  a fettine
7-8 pomodorini, in quarti
1 fungo champignon, a fette sottili

Servite i falafel ben caldi, accompagnati dalle verdure, dalle carote arrostite e dalla salsa tzatziki.

E. <3

lunedì 8 maggio 2017

Cookies alla banana e avena (senza uova, senza lattosio)

Continua la vena dolce da queste parti ;-) 
E per fortuna, perché ce ne vuole di dolcezza per affrontare un'altra settimana!
Sicuramente molti conosceranno questi famosi biscottini che hanno fatto il giro del web sotto vari nomi, più o meno fantasiosi: biscotti banana e avena, biscotti al muesli, biscotti due ingredienti... 
Visti e rivisti, insomma, ma non mi avevano mai colpito veramente prima di trovarli qui, blog inarrivabile sotto ogni punto di vista, immortalati in questi scatti semplici quanto stupendi.
Ormai non conto più le volte che li ho rifatti, e ogni volta spariscono più velocemente... vi dico solo che sono arrivata al punto di comprare due banane e lasciarle stra-maturare apposta una settimana per poi poterli preparare ;-)
Ovvio, non aspettatevi il classico biscottino burroso, o il grancereale fragrante appena uscito dalla sua confezione... si tratta comunque di un impasto (quasi) del tutto privo di uova, farina e grassi vari, tenuto insieme dalla solita (magica!) banana che funge sia da legante sia da dolcificante. 
Io li trovo perfetti da sgranocchiare al mattino, mentre stringo la mia tazzona di tè nero bollente e scruto fuori dalla finestra immaginando la giornata, oppure quando sono in giro e mi viene un'improvvisa voglia di qualcosa di cerealoso e croccante... un po' come una sorta di granola take away! ;-)
Ma prima di lasciarvi alla ricetta sono orgogliosa di mostrarvi i miei primissimi scatti con il 50 mm e tutto l'ambaradan dell'attrezzatura fotografica! 
Due ore - DUE! - di lavoro per due sole foto, praticamente uguali... che se penso a prima, quando in mezz'ora facevo anche 50 scatti, mi chiedo: ma chi me l'ha fatto fare???
Però, ragazzi, scattare in manuale, utilizzando finalmente una reflex come una vera reflex e non come una macchinetta digitale qualsiasi, è tutta un'altra storia!! 
Lasciatemi essere ottimista per una volta, e credere che piano piano, con tanta fatica e tanta voglia di imparare (e i consigli giusti al momento giusto di una Maestra superlativa), i risultati arriveranno.
E se non arriveranno, io intanto mi consolo con questi biscottini... ;-)
COOKIES ALLA BANANA E AVENA

Ingredienti per 25-30 biscotti:

2 banane molto mature
150 g di fiocchi d'avena
60 g di frutta secca mista (noci, mandorle o nocciole)
40 g di farina di cocco
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 cucchiai di zucchero di canna (o sciroppo d'agave)
50 g di uvetta 
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino di cannella

1) Tritate grossolanamente la frutta secca e l'uvetta.

2) In una ciotola schiacciate le banane con una forchetta, quindi aggiungete tutti gli altri ingredienti e amalgamate bene il tutto.
3) Foderate una teglia di carta forno e formate i biscotti direttamente sulla teglia, aiutandovi con uno stampino e pressando bene l'impasto con un cucchiaio.
4) Infornate a 170°C per 15-20 minuti, fino a quando i biscotti saranno dorati, ma ancora leggermente morbidi.

NOTE: 
- La consistenza dell'impasto può variare a seconda delle dimensioni delle banane: tenete a portata di mano un goccio di latte o un cucchiaio di fiocchi d'avena all'occorrenza.
- Potete sostituire i fiocchi d'avena con fiocchi di altri cereali a piacere, volendo anche senza glutine per una versione gluten free.
- Potete variare il tipo frutta secca a vostro piacimento o sostituire l'uvetta con i mirtilli disidratati.
- La ricetta originale prevedeva lo sciroppo d'agave, ma ho notato che lo zucchero di canna rende i biscotti più croccanti.

Buona settimana a tutti!
E. <3

martedì 2 maggio 2017

Tortini di kamut con cuore di lampone

Mi alzo controvoglia, stamattina, un martedì che sembra più un lunedì, scombussolata dal finesettimana troppo lungo e dal debito di sonno non ancora saldato.
L'aria è fresca, stamattina, e porta ancora il profumo della pioggia di ieri e un velo sottile di malinconia che non so da dove venga: il tempo che passa, forse, la solitudine, o la nostalgia di casa.
C'è bisogno di un po' di dolcezza in giornate come queste, di rallentare e scegliere con cura i gesti e le parole, di prendersi del tempo per sorridere e respirare, e infornare un dolce che profumi di buono.
Oggi vi propongo dei tortini semplici e rassicuranti, la colazione che vorrei in mattinate come queste: da assaporare con gli occhi ancora socchiusi dal sonno, oppure da far scivolare nello zaino uscendo di casa, quando si va di fretta ma non si può rinunciare al pasto più bello della giornata.
Ho utilizzato per la prima volta la farina di kamut, uno dei miei ultimi (inevitabili! :-P) acquisti: il risultato mi ha talmente soddisfatta che non vedo l'ora di metterla alla prova anche in veste salata.
Buona settimana a voi e a prestissimo! :-*
TORTINI DI KAMUT CON CUORE DI LAMPONE

Ingredienti per 12 tortini:
1 uovo
110 g di zucchero di canna
110 g di farina integrale di farro
160 g di farina di kamut bianca
60 g di olio di semi d'arachide
150 g di succo di mela (non zuccherato)
3 cucchiai di latte
8 g di lievito per dolci (1/2 bustina)
1 cucchiaino di estratto di limone (o di vaniglia) homemade
oppure scorza grattugiata di un limone o di un'arancia
1 pizzico di sale

confettura di lamponi
mandorle a lamelle

1) In una ciotola mescolate gli ingredienti secchi: le farine e il lievito setacciati e il sale.
2) A parte montate l'uovo con lo zucchero di canna e l'estratto di limone, aggiungete l'olio a filo e il succo di mela. 
Quindi aggiungete poco alla volta gli ingredienti secchi mescolando con cura. Aggiungete il latte solo se l'impasto vi sembra troppo consistente.
3) Riempite ogni pirottino con una cucchiaiata di impasto, aggiungete uno o due cucchiaini di confettura e coprite con un altro cucchiaio di impasto. 
Decorate la superficie dei tortini con qualche mandorla.
4) Infornate a 170°C per 15-20 minuti: i tortini saranno pronti quando diventeranno gonfi e dorati.
Un bacio, E. <3

lunedì 24 aprile 2017

Cake di mele, avena e noci (senza lattosio)

Come al solito passo di fretta, ma non potevo assolutamente rinunciare a fare un salto qui ;-)
Giugno non è ancora arrivato (leggi: la sessione estiva), ma io sono già entrata nel mood, vale a dire pomeriggi chiusa in biblioteca (rigorosamente sabati pomeriggio di sole), pensiero costantemente rivolto ai libri e tempo "libero" pari a zero, tanto che la sera ho giusto le forze per mettere insieme una cena (che prevede alternativamente piada o insalata, e in rari casi una zuppa), figuriamoci per prepararmi un dolcetto!
In realtà quello che mi sta mancando di più, in questo periodo, è il rito dell'impastare: il profumo della farina quando ci affondi le mani e quello del lievito quando la pagnotta cresce... ma ormai i tempi biblici della lievitazione sono diventati un lusso riservato a quei rari weekend in cui si torna a casa, quando si può far finta di essere un po' in vacanza ;-)
In compenso, però, piano piano sta arrivando tutta la nuova attrezzatura fotografica, e non sto più nella pelle al pensiero che presto potrò mettermi all'opera "seriamente"! 
Treppiede e diffusore ci sono, l'obiettivo è stato spedito e nel frattempo ho sguinzagliato amici, parenti e fidanzati alla ricerca dei tanto chiacchierati "sfondi", al grido di "più rovinato è, meglio è"! Io e le mie fissazioni stupide :-P
Quindi mai come in questo momento posso dirvi "stay tuned", e nel frattempo vi lascio la ricetta di un dolcino preparato qualche tempo fa, dall'aspetto forse un po' invernale ma sempre buonissimo... e visto che al mattino ancora caldo caldo non è, una tazza di tè bollente e una fetta di torta (meglio se integrale e sana ;-) ) ci stanno sempre bene!
CAKE DI MELE, AVENA E NOCI

Ingredienti per un piccolo cake da 20 cm:
50 g di farina d'avena integrale
60 g di farina di farro integrale
1 uovo
50 g di gherigli di noci + 3/4 per la decorazione
40 g di olio di arachidi
70 g di zucchero di canna
80 g di succo di mela (al 100%)
2 mele piccole (per me abbondanza)
1/2 bustina di lievito
1/2 cucchiaino di cannella (a piacere)
succo di mezzo limone

1) Tritate molto finemente le noci al coltello o nel mixer (meno fine sarà la farina ottenuta e più "bricioloso" risulterà il cake).
2) Sbucciate le mele: riducete la prima a piccoli cubetti, tagliate la seconda in 5 o 6 spicchi incidendo su ciascuno tante fettine, senza però arrivare in fondo. Spruzzate le mele con il succo del limone per non farle annerire e tenete da parte.
3) Mescolate insieme le farine, le noci tritate, il lievito e la cannella e mettete da parte.
4) Sbattete l'uovo con lo zucchero di canna. Quando il composto è spumoso aggiungete l'olio a filo e infine il succo di mela, sempre continuando a montare.
5) Aggiungete il mix di farine a più riprese, mescolate accuratamente e unite anche i tocchetti di mela.
6) Versate l'impasto nello stampo, unto e infarinato oppure rivestito di carta forno, decorate la superficie con i gherigli rimasti e gli spicchi di mela. 
Infornate a 180°C per 35/40 minuti.
Sformate e lasciate raffreddare completamente il cake prima di tagliarlo a fette.
NOTE : Essendo fatto esclusivamente con farine integrali e frutta secca, questo cake risulta un po' "bricioloso", ma è normalissimo, anche perché, se non sbaglio, né la farina d'avena né le noci contengono glutine. Se volete una consistenza più compatta, potete aumentare la dose di farina di farro e diminuire le altre due.
Buona settimana gente!! ;-)
E. <3


giovedì 20 aprile 2017

Il mio sartù (vegetariano) per l'MTC n°65

 L'MTC non sarebbe l'MTC se non ci fosse lei che una ne pensa e cento ne inventa... ma chi?? La grande boss, la Van Pelt ovviamente! E' inutile dare la colpa al terzo giudice, lo sanno tutti che c'è sempre lo zampino di quella donna diabolica straordinaria, che riesce a tirar fuori una sfida più temibile dell'altra.
E infatti, non ve lo volevo dire, ma in realtà MTC sta per Mo' Te Cucco, o Me Te Cucino, o forse per Ma Te la sei Cercata?
E certo che me la sono cercata, perché - scherzi a parte -  far parte della grande famiglia MTC è un onore, un'esperienza incredibile, un sfida continua... a volte ardua e sfiancante (letteralmente!), ma mai noiosa, soprattutto per me che in cucina ho ancora troppo da imparare ;-)
Questa volta il tema della sfida lo ha scelto Marina, del blog "Mademoiselle Marina": il sartù, ricco piatto napoletano, una sorta di timballo di riso ripieno.
Mai avrei immaginato di preparare un sartù, e forse mai lo rifarò (devo ancora recuperare del tutto le forze, giuro!),  ma quello che conta è averci provato, e aver imparato qualcosa di nuovo ;-)
Dopo notti insonni trascorse a passare in rassegna - e a bocciare - tutti i possibili ripieni, mi sono affidata a un evergreen di cui mai sarò stanca: erbette primaverili, lavate e cotte con tantissima cura da mamma ;-),  avvolte da una morbida crema di ricotta.
Nelle polpettine, anche queste vegetariane, le prime fave della stagione e la croccantezza appena accennata delle noci. E visto che per me non ci sono fave senza pecorino, gli ho trovato un posticino nella vellutata di accompagnamento, delicata e discreta come alla fine è apparso il mio sartù: ben distante dalle opulente tavole pasquali, ma perfetto per un semplice pic nic sull'erba fresca... 

SARTU' VEGETARIANO ALLE ERBETTE E RICOTTA CON VELLUTATA DI PECORINO 
Ingredienti per il brodo vegetale:
2 L di acqua
1 carota
1 cipolla 
1 gambo di sedano
1 patata
qualche foglia di bieta
2 baccelli di fave (lavati e tagliati in 3-4 pezzi)
2 foglie di alloro
2 chiodi di garofano
1 rametto di rosmarino fresco
1-2 rametti di timo fresco

In un pentolone alto e stretto mettete l'acqua fredda e le verdure pulite. Portate a ebollizione e lasciate cuocere a fuoco basso per un'oretta. Dieci minuti prima di spegnere aggiungete i chiodi di garofano, alloro, rosmarino e timo.
Tenete da parte 300 mL di brodo per la vellutata, mentre il resto servirà per cuocere il riso.

Ingredienti per il riso:
600 g di riso carnaroli
olio extravergine d'oliva, sale
50 g di parmigiano grattugiato
5 uova grandi

In una pentola capiente portate a ebollizione 1,5 L di brodo vegetale, salate con moderazione e cuocete il riso per 3/4 del tempo indicato.
Scolate bene il riso e conditelo subito con un giro d'olio extravergine d'oliva.
Quando è ormai tiepido, aggiungete il parmigiano e le uova, una alla volta, amalgamando bene con un cucchiaio di legno.

Ingredienti per le polpettine di fave, robiola e noci:
100 g di fave sgusciate (circa 700 g fresche)
30 g di gherigli di noce
50 g di pangrattato
70 g di robiola
qualche foglia di menta fresca
sale e pepe

Sgusciate le fave e scottatele per pochi minuti in acqua bollente; scolatele e passatele subito sotto l'acqua fredda.
Nel mixer mettete le noci, le fave, la robiola, la menta, sale e pepe e frullate per qualche secondo, in modo da ottenere un composto grossolano.
Aggiungete il pangrattato, aggiustate di sale e formate tante palline delle dimensioni di una nocciola.
Volendo potete friggerle: io le ho inserite nel ripieno così.

Ingredienti per il ripieno di erbette e ricotta:
450 g di erbette miste (peso già cotte e scolate)
Io ho usato 200 g di bieta, 130 g di puntarelle e 120 g di agretti.
200 g di ricotta fresca vaccina
sale, noce moscata
burro e pangrattato per lo stampo

Lavate le verdure e cuocetele in poca acqua salata, scolatele e strizzatele benissimo per eliminare quanta più acqua possibile.
Tagliuzzatele e amalgamatele alla ricotta, alla noce moscata e a un pizzico di sale se necessario.

Imburrate accuratamente uno stampo svasato di alluminio (diametro 20 cm, altezza 10-12 cm), cospargetelo di pangrattato scrollando le briciole in eccesso.
Formate un primo strato di riso alto 1 cm circa sul fondo dello stampo, pressando bene il riso con un cucchiaio o con le mani. Continuate anche lungo le pareti, fino a metà altezza della teglia.
Disponete metà delle erbette e delle polpettine, coprite con un altro strato di riso e terminate di ricoprire le pareti. Disponete le erbette e le polpettine rimaste e sigillate il sartù con altro riso. 
Cospargete la superficie con poco pangrattato e un giro d'olio (o qualche fiocchetto di burro) e infornate a 180°C per 35-40 minuti: i bordi del sartù devono staccarsi dalle pareti dello stampo.
Aspettate almeno 15 minuti prima di capovolgere e sformare il sartù su un piatto: finalmente tagliatelo a fette e servitelo con la vellutata di pecorino ben calda!
Ingredienti per la vellutata di pecorino:
300 mL di brodo vegetale
100 g di latte
40 g di burro
40 g di farina
70 g di pecorino grattugiato (per me pecorino fresco della Val d'Orcia)
scorza di mezzo limone bio
noce moscata
sale e pepe

Scaldate leggermente il latte insieme alla noce moscata e alla scorza di limone, poi aggiungete il pecorino, mescolando fino a farlo sciogliere completamente.
Preparate il roux: in un tegame fate sciogliere il burro a fiamma bassissima, in modo da eliminare più acqua possibile. Allontanatelo dal fuoco e aggiungete la farina in un colpo solo, mescolando energicamente.
Rimettete sul fuoco e aggiungete il latte tiepido e il brodo a temperatura ambiente, mescolando in continuazione. 
Non appena sfiora il bollore, regolate la fiamma al minimo e lasciate sobbollire per 15 minuti, mescolando di tanto in tanto, fino a raggiungere la consistenza desiderata.
Al termine della cottura aggiustate di sale e pepe e coprite la vellutata con pellicola a contatto fino al momento di servire.
Che ne dite di quest'opera di architettura culinaria? Aspetto i vostri commenti, un bacio!!
E. <3

giovedì 6 aprile 2017

Zuppa di ceci, funghi e topinambur e una nuova avventura

Sono tornata!!
Un po' (tanto) in ritardo rispetto al solito post di inizio settimana, lo so... ma quello appena trascorso è stato un finesettimana intenso, di quelli che ti prosciugano le energie e allo stesso tempo te ne tirano fuori di nuove, sconosciute e travolgenti.
Per farla breve, sono stata a Bologna per il corso di foodphotography e foodstyling "DAZZERO", e oltre ad aver imparato un sacco di cose, ho avuto la fortuna di conoscere Monique, autrice del blog "Miel & Ricotta" nonché fotografa superbrava: una donna straordinaria, inguaribilmente ironica (e autoironica!) quanto autentica e sensibile... e solo chi la conosce sa di cosa parlo.
Due giorni intensi e travolgenti, che mi hanno spalancato un mondo totalmente nuovo e mi hanno fatto capire quanta tecnica e quanto senso artistico ci siano dietro una semplice foto, e dovrò riuscire a tirare fuori entrambi. 
Perché il cibo si mangia prima con gli occhi, e non ci può essere una buona ricetta senza una foto ben fatta, che sappia trasmettere emozioni e raccontare una storia...
Ovviamente la prima tentazione, appena tornata a casa, è stata quella di chiudere baracca e burattini, cancellare ogni singola foto fatta fino ad ora e dire: "Non ce la farò mai!". 
Ma non posso arrendermi ancora prima di aver tentato, non credete? Per cui ho deciso che continuerò a scrivere ricette e a postare foto, anche se non fossi soddisfatta del risultato (e non bisogna mai esserlo, come ci ha insegnato Monique ;-) ), perché ormai non posso più vivere senza questo spazietto, e raccontare di cibo è sempre la migliore terapia contro ogni male ;-)
Perciò mi metto in cammino, senza sapere quanto sia lunga e tortuosa la strada, quante le volte che sarò tentata di mollare tutto e rinunciare a un sogno, ma se mi sarete vicini (voi venticinque lettori, o dieci o uno solo) non mi fa paura la fatica, e insieme ne vedremo delle belle! ;-))
La ricetta di oggi è una zuppa - strano! :-P preparata qualche tempo fa con la mia ultima scoperta culinaria, ovvero i topinambur: dolci e vellutati, si mescolano alla perfezione con i ceci e i funghi, in un insieme cremoso e consistente allo stesso tempo.
E visto che il caldo si avvicina a grandi passi, se per caso vi trovate fra le mani questi strani tuberi, approfittatene prima che sia troppo tardi... ;-)

ZUPPA DI CECI, FUNGHI E TOPINAMBUR
Ingredienti per 2:
200 g di ceci già cotti
360 g di topinambur puliti
4 funghi champignon freschi (140 g circa)
1/2 cipolla
1 rametto di rosmarino
Brodo vegetale q.b.
sale, pepe e olio evo q.b.

1) Sbucciate i topinambur e tagliateli a quadretti di 1 cm. Pulite i funghi e tagliateli a fettine.
2) In un tegame fate imbiondire la cipolla e il rosmarino tritati con due cucchiai di olio. Aggiungete i topinambur, i ceci, coprite di brodo vegetale o acqua calda e portate a cottura, mescolando di tanto in tanto.
3) Dopo 20 minuti, aggiungete anche i funghi e salate. Lasciate cuocere per altri 10 minuti.
4) Quando la zuppa è pronta, frullatene un terzo con il mixer a immersione e servite ben calda, con un giro d'olio extravergine d'oliva, pepe nero macinato al momento e croccanti crostini di pane.

E. <3

lunedì 27 marzo 2017

Torta di farro alle fragole, cocco e lemon curd


Buongiorno e buon lunedì... in dolcezza finalmente!
Mi sono accorta con un certo sgomento che da queste parti non si vedeva l'ombra di un dolce dallo sciagurato esperimento dei macarons -e cioè da due mesiii- come se il trauma vissuto avesse scoraggiato la mia vena zuccherina :-P 
Male, anzi malissimo!!! Perciò per rimediare vi propongo subito questa torta di fragole, che ha tutte le carte in regola per dare il benvenuto alla primavera e alle sue primizie ;-)
Non so se succeda anche a voi, ma io appena sento il primo raggiolino di sole vorrei subito il mare e l'afa di agosto, proprio come alla prima gelata di novembre vorrei subito il Natale e tre metri di neve... e così facendo mi perdo tutto il bello delle mezze stagioni (privilegio di noi abitanti della fascia temperata :-P ), il "già e non ancora", la promessa di quello che sarà poi. 
Quest'anno invece ho bisogno di un risveglio lento: di stiracchiarmi per benino, aprire un occhio, guardarmi intorno e, sbadigliando, rimettermi pian pianino "in carreggiata" per affrontare questo secondo tempo che già inizia, e ne promette delle belle! ;-))
Ma torniamo a noi e al nostro dolcetto di inizio settimana.
Inutile dire che è una torta semplice e rustica -una delle mie preferite in questi ultimi tempi- perfetta per il risveglio ma anche per la merenda, e visto che ci siamo anche a fine pasto. Consolida il connubio  fragole/lemon curd (già sperimentato qui), a cui si aggiunge la farina di cocco per rendere il tutto ancora più voluttuoso ;-)
Ormai non riesco quasi più ad utilizzare le farine raffinate, nei dolci come nel pane e nella pasta: stavolta ho scelto la farina di farro perché trovo che nei dolci sia perfetta, versatile e ricca in gusto, un'ottima alternativa anche alla classica farina integrale di grano. 
Provatela e vi assicuro che non rimpiangerete la 00!
Ultima nota: il lemon curd. Io ne avevo un barattolino già pronto, ma se avete voglia potete tranquillamente prepararlo in casa oppure sostituirlo con crema pasticcera o marmellata di fragole, fatta in casa anche quella! 
In cottura scivola sul fondo e crea uno sciroppino delizioso da leccarsi i baffi... ops, le dita ;-)
TORTA DI FARRO ALLE FRAGOLE, COCCO E LEMON CURD
Ingredienti per una torta da 24 cm:
3 uova
140 g di zucchero di canna
150 g di yogurt bianco intero
70 g di olio di semi di arachide
40 g di farina di cocco
160 g di farina di farro integrale
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaino di estratto di limone homemade (oppure buccia grattugiata di un limone)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia homemade (oppure semi di mezza bacca)
5-6 cucchiaini di lemon curd 
300 g di fragole fresche
1 cucchiaio di zucchero di canna

1) Lavate e asciugate delicatamente le fragole, tagliatele a metà e poi a fettine e mettetele da parte.
2) In una ciotola montate le uova con lo zucchero, il limone e la vaniglia finché non sono gonfie e spumose. Aggiungete l'olio a filo e lo yogurt continuando a montare. 
Unite la farina di farro setacciata insieme al lievito e infine la farina di cocco.
3) Versate l'impasto nella teglia unta e infarinata e distribuite il lemon curd a cucchiaiate sulla superficie. In ultimo disponete le fettine di fragole, lasciandole sprofondare un po', e cospargetele con un cucchiaio di zucchero di canna.
4) Infornate in forno già caldo a 175°C per 30-40 minuti. Fate raffreddare la torta e servitela con una spolverata di zucchero a velo.
Con questa ricetta partecipo a "Dolci Dipendenze", il contest di "Cucina che ti passa"
Buona settimana a tutti! ;-)
E. <3

lunedì 20 marzo 2017

Terrina di salmone, asparagi e riso rosso integrale all'arancia per l'MTC n°64

Ironia della sorte, il giorno più leggero della settimana - anche più della domenica - per la sottoscritta è il lunedì, mentre il venerdì, che tutti aspettano con ansia, è il colpo di grazia finale dal quale mi riprendo solo a domenica inoltrata :-P
Questo lunedì inizia ancora meglio perché posso finalmente condividere con voi una ricetta un po' particolare, la mia terrina per la sfida n°64 dell'MT Challenge
Per chi ancora non avesse le idee chiare, tutte le informazioni su questa famigerata sfida sono qui
Il tema del mese, se non si fosse capito, è proprio la terrina, scelta da Giuliana Fabris del blog "La gallina vintage": qui potete trovare la ricetta originale. 
Quasi del tutto sconosciuta a una giovincella come me, la terrina è una sorta di ricco sformato che andava molto in voga negli anni '70. Di carne, di pesce, di verdure, in crosta o in gelatina... insomma, ce n'è proprio per tutti i gusti! 
E visto che le sfide sono sfide, invece che trincerarmi nel mondo noto e familiare delle verdure, stavolta mi sono buttata - letteralmente...a pesce! - in una terrina di mare (sarà la vicinanza della Riviera, sarà quest'arietta calda di primavera ;-) )...
Una terrina molto più sformato che terrina, in realtà, una fusion tra cucina mediterranea - l'arancia, l'olio d'oliva - sapori orientali - la curcuma, il riso rosso - e accenti nordici - il salmone e l'aneto, in un mix stranissimo, ma gradevole, di sapori e consistenze.
Non che non mi siano venuti dubbi in corso d'opera, specie quando mi sono ritrovata davanti il salmone da spellare - neanche sfilettare!! - e, frugando disperatamente nella mia testa alla voce "spellare" ho trovato un capitolo desolatamente vuoto... Oppure quando mi sono accorta, un'istante dopo aver infornato la famigerata terrina, che l'uovo che avevo previsto di infilare nel riso mi sorrideva pacioso dalla porta del frigorifero! 
Ma, come si suol dire, non tutti i mali vengono per nuocere: l'ovetto di cui sopra è finito in degli squisiti burger vegetariani (prossimamente su questi schermi ;-) ) e la terrina... Beh, se volete sapere com'è finita la storia della terrina non dovete far altro che leggere sotto! ;-))
TERRINA DI SALMONE, ASPARAGI E RISO ROSSO INTEGRALE ALL'ARANCIA
Ingredienti per una teglia piccola da 20 cm:
1) Per la mousse di salmone e ricotta:
160 g di salmone fresco (trancio senza pelle)
3 cucchiai di succo d'arancia
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
qualche grano di pepe rosa
timo e aneto (freschi o essiccati)
100 g di ricotta fresca di pecora

Spellate il salmone, eliminate le spine e mettetelo in una ciotola con il succo d'arancia, l'olio d'oliva, sale, pepe rosa, timo e aneto. Lasciatelo marinare in frigo per mezz'ora, ogni tanto irroratelo con il suo sughetto.
Scolatelo dalla marinatura e cuocete il trancio a vapore per 10 minuti circa (a seconda dello spessore), lasciate raffreddare.
Frullate il salmone con la ricotta e un pizzico di sale fino ad ottenere una crema liscia.

2) Per il riso:
100 g di riso rosso integrale
2 cucchiai di parmigiano grattugiato

Cuocete il riso in abbondante acqua salata per 40-45 minuti: dovrà essere molto morbido.
Mescolate il parmigiano al riso ancora caldo e mettete da parte.

4) Per completare:
160 g circa di asparagi (12 asparagi medi)
1 porro
20 g di burro

Lavate gli asparagi e privateli delle estremità più legnose. 
Separate i gambi dalle punte e cuoceteli in acqua leggermente salata: i primi per 10 minuti circa, le seconde per 3-4 minuti.
Sfogliate il porro senza rompere le foglie, sbollentatele per 5 minuti e lasciatele asciugare bene su carta assorbente. Serviranno circa 4-5 foglie.

Composizione:
Imburrate generosamente la terrina e rivestitela con le foglie di porro, sovrapponendole leggermente e facendole debordare ai lati.
Disponete sul fondo il riso e compattatelo bene con il dorso di un cucchiaio per formare uno strato uniforme.
Versate sopra la mousse di salmone, livellatela e infine decorate con i gambi degli asparagi disposti in fila. 
Richiudete le foglie di porro eliminando l'eccesso.
Coprite la terrina (con l'apposito coperchio o un foglio di alluminio) e infornate a 160°C per 60 minuti. 
Sfornate e lasciate intiepidire prima di tagliare a fette.

Per gli asparagi in pastella al sesamo:
40 g di farina di avena integrale
50-60 g di birra chiara
1 cucchiaino di semi di sesamo
sale e pepe
olio di semi d'arachidi

Mescolate la farina d'avena e i semi di sesamo, aggiungete la birra mescolando fino ad ottenere una pastella fluida e senza grumi. Salate, pepate e fate riposare il frigo per una mezz'ora.
Immergete le punte di asparago nella pastella, scolatele rapidamente e friggetele in olio di arachidi bollente. (170°C sarebbe la temperatura ideale)
Servite subito, decorando a piacere con altri semi di sesamo.

Dip allo yogurt greco:
100 g di yogurt greco 
buccia grattugiata di mezza arancia
aneto e sale

In una ciotolina mescolate lo yogurt con l'aneto, un pizzico di sale e la buccia dell'arancia.

Salsa all'arancia, miele e curcuma:
3 cucchiai di succo d'arancia
2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva (meglio se delicato)
1 cucchiaio di miele (per me di tiglio)
curcuma in polvere

In una ciotolina riunite il succo d'arancia, l'olio d'oliva, il miele fluido e la curcuma.
Sbattete con una forchetta per creare un'emulsione.
Se preferite una salsa più densa, simile alla maionese, frullate il tutto con un minipimer.
Buon lunedì! 
E. <3