mercoledì 5 luglio 2017

Insalata di grano saraceno, primosale e ciliegie caramellate al balsamico

Ultimamente mi sto rendendo conto di quanto tempo spendo a immaginare come vorrei essere (come blogger ma anche nella vita), credendo ingenuamente che la mia vita sarà perfetta solo quando, con le mie sole forze, riuscirò a diventare la donna che ho in mente. 
È facile arrendersi al mondo fiabesco dei social, ormai diventati vetrine di vite perfette quanto fasulle, da invidiare e imitare allo stesso tempo. 
Non posso negare che io stessa, con la scusa di guardare per imparare, ne faccio un uso spropositato, e mi rendo conto che a volte è più semplice accontentarsi dell'immagine di sé che ci si costruisce, piuttosto che rincorrere ogni giorno ciò che realmente ci rispecchia e ci rende felici.
È vero, i social sono un po' il biglietto da visita di un blog, permettono di raggiungere un pubblico più ampio e soprattutto sono una fonte inesauribile di idee... ma vi confesso che se potessi ne farei molto volentieri a meno, tanto più perché il tempo "libero" a mia disposizione scarseggia ;-)
Insomma, tutto questo sproloquio per dirvi che il mio buon proposito per l'estate (perché i buoni propositi si fanno tutto l'anno, no? ;-) sarà di provare a utilizzare meglio il mio tempo "social", ma soprattutto di smettere di paragonarmi a dei "modelli di perfezione" per dedicarmi, con passione e non senza fatica, a ciò che davvero mi fa crescere... 

So che ho già chiacchierato abbastanza, ma non posso non spendere due paroline su questa insalata ;-)
Appartiene ovviamente al filone del "più difficile a dirsi che a farsi", che nella vita universitaria, e più che mai nella sessione estiva, va per la maggiore! 
Un pacchettino di grano saraceno acquistato per curiosità (e di cui mi sono perdutamente innamorata!), una manciata di ciliegie avanzate da una torta, e l'insalatina salva-cena che non manca mai in frigo: questo piatto è nato così, e così ve lo regalo, sperando che possa salvare qualche altro pranzo oltre al mio!! ;-)

INSALATA DI GRANO SARACENO, PRIMOSALE E CILIEGIE CARAMELLATE AL BALSAMICO

Ingredienti per 2:
120 g di grano saraceno
100 g di primosale
70 g di ciliegie (10-14 ciliegie)
insalatina mista
una manciata di mandorle con la pelle
2 cucchiaini di zucchero di canna
2 cucchiai di aceto balsamico
sale, olio evo e aceto balsamico q.b. per finire

1) Cuocete il grano saraceno in acqua salata per circa 16 minuti, senza farlo spappolare.
Scolatelo, passatelo sotto l'acqua fredda e lasciatelo raffreddare.

2) Lavate, asciugate e tagliate a metà le ciliegie, privandole del nocciolo.

3) In un tegame ponete l'aceto con lo zucchero, lasciatelo sciogliere a fuoco basso, poi aggiungete le ciliegie e fatele caramellare per 5 minuti circa, mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno.

4) Nel frattempo riscaldate una padellina, adagiate il primosale e lasciatelo scaldare un paio di minuti per lato, deve sciogliersi leggermente.
Quindi tagliatelo a cubetti.

5) Componete un letto di insalatina, aggiungete il grano saraceno,  il primosale e le ciliegie con il loro sciroppo
Completate con sale, olio e altro aceto balsamico a piacere.

NOTE:
- Per un tocco di croccantezza in più, potete aggiungere una manciata di mandorle tostate e tritate grossolanamente.
- Se amate i sapori più "forti", provate a sostituire il primosale con la scamorza affumicata, la feta o del formaggio caprino. 

mercoledì 21 giugno 2017

Insalata di fragole, asparagi e caprino


Il 21 giugno è il primo giorno d'estate. E so che dovrei darle un degno benvenuto con un gelato, un frullato, un succo di frutta ghiacciato, o perlomeno qualcosa di più "stagionale" ... ma con la scusa che la mia estate è ben lontana vi propongo questa insalata primaverile, da tempo in archivio, ma troppo deliziosa per essere dimenticata.
So che ormai sia le fragole sia gli asparagi sono introvabili, ma possono sempre essere rimpiazzati da un mazzetto di fagiolini freschi e un cestino di ciliegie succose e profumate... ;-)
INSALATA DI FRAGOLE, ASPARAGI, CAPRINO E MANDORLE

Ingredienti per 2:
200 g di asparagi freschi
80 g di caprino fresco
10-15 mandorle con la pelle
10 fragole
un mazzetto di rucola
sale, olio evo e aceto balsamico

1) Lavate gli asparagi, privateli della parte più dura del gambo e tagliateli a tocchetti, tenendo da parte le punte.
Sbollentate in acqua salata prima i gambi (per 5-6 minuti) e poi le punte (per 3 minuti).
Passateli subito sotto l'acqua ghiacciata e tenete da parte.
2) Lavate e tagliate le fragole in quarti.
Tagliate il caprino a cubetti e tritate grossolanamente le mandorle.
3) Componete l'insalata: adagiate su un piatto la rucola, aggiungete le fragole e gli asparagi, infine le mandorle e il caprino. 
Completate con sale, olio evo e abbondante aceto balsamico.
E. <3

giovedì 15 giugno 2017

Torta al cioccolato, ricotta e ciliegie e 2 anni di Pain au Chocolat!

Sembra incredibile, invece è proprio vero... sono già passati due anni da quando, in un pomeriggio d'estate come tanti, ho deciso che era giunto il momento di uscire dalla sicurezza della mia cucina e dare una forma alla mia più grande passione. 
Non mi sono mai posta (o imposta) obiettivi di lungo periodo, preoccupata di numeri, visibilità, pubblico. Mai sforzata di piacere a qualcuno, o preoccupata di risultare simpatica. Mai imposta di cucinare o scrivere qualcosa che non avessi fatto con piacere.
Questo blog è nato ed è rimasto così, ingenuo e spensierato, un luogo senza tempo e incurante delle logiche del mondo.
Qualcosa in cui credere e di cui essere orgogliosa.
Il mio specchio dell'anima, a volte silenzioso per giorni, a volte ciarliero e un po' molesto, sempre curioso e perdutamente innamorato della bellezza.
Mai avrei immaginato di arrivare fin qui: di appassionarmi alla fotografia, di stringere amicizie, di imparare così tanto. 
Ma purtroppo sono fatta così: non riesco mai ad accontentarmi, vorrei sempre il massimo da me stessa e così rischio di non godere di queste piccole soddisfazioni che ogni tanto, diciamocelo, fanno bene al cuore e all'autostima ;-)
Per questo, stavolta vorrei festeggiare insieme a voi con un dolcino semplice, ma buonissimo, per dare il benvenuto all'estate.
La fetta più grande è per Vaniglia, perché senza di lei non avrei mai avuto il coraggio di fare il primo passo e tutto questo non sarebbe mai iniziato.
Una fetta va a mia mamma, silenziosa ma fedele lettrice, nonché instancabile nel lavare e riordinare infinite cucine ridotte a un campo di battaglia.
Una fetta per le mie sorelle, il mio ragazzo e ciascuno dei miei amici, sempre pronti a dispensare critiche e consigli, ma soprattutto ad assaggiare ogni esperimento, indipendentemente dal suo esito.
Una fetta è per ciascuno dei lettori, pochi o tanti che siano, perché il bello di raccontare una storia è che ci sia qualcuno desideroso di ascoltarla.
E se per me non c'è rimasto nulla...poco male! Non vedo l'ora di prepararla di nuovo ;-))
TORTA AL CIOCCOLATO, RICOTTA E CILIEGIE

Ingredienti per un piccolo stampo da 18 cm:
1 uovo
30 g di farina di amaranto
70 g di farina di kamut
20 g di cacao amaro
100 g di zucchero di canna
120 di ciliegie intere
150 g di ricotta fresca
50 g di latte
8 g di lievito per dolci
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

1) Lavate e asciugate bene le ciliegie, tagliatele a metà, privatele del nocciolo e lasciatele macerare con un cucchiaio di zucchero di canna, preso dal totale.
2) Sbattete energicamente l'uovo con lo zucchero rimasto e l'estratto di vaniglia. Aggiungete la ricotta setacciata, il latte e amalgamate bene. Infine aggiungete le farine, il cacao e il lievito setacciati.
3) Unite al composto le ciliegie, mescolando delicatamente con una spatola.
4) Versate l'impasto in un piccolo stampo già unto e cosparso di farina e cuocete in forno già caldo a 170°C per 45 minuti circa. 
A presto...io vi aspetto!
E. <3

lunedì 5 giugno 2017

Smoothie bowl alle fragole e yogurt greco

Maggio se n'è andato in un soffio.
Giugno, invece, è dappertutto: lo vedi nel biondo delle spighe di grano, nel rosseggiare delle ciliegie oltre i muri dei giardini, nelle sere sempre più lunghe e tiepide.
Ma hai quasi paura a dire estate, come un desiderio espresso che svanisce quando lo si dice a voce alta.
Cerchi di appropriartene pian piano, come si fa con un nuovo taglio di capelli: con le finestre spalancate, i piedi scalzi e i vestiti al ginocchio, con le ciliegie e i gelati e le chiacchiere fino a tardi.
E mentre il tuo corpo vorrebbe solo abbandonarsi a tutto questo, la realtà chiama, i giorni scorrono sempre troppo veloci e hai a malapena il tempo di accorgertene, che è già estate.

La sessione estiva è arrivata, inevitabilmente, e anche se passo la maggior parte del tempo sui libri - o per lo meno, ci provo ;-), con il fresco della sera posso finalmente rintanarmi in cucina e pensare al blog. 
Mentre la casa dorme, accendo il forno e mi lascio inebriare dal profumo del pane o di una torta al cioccolato, e anche se la stanchezza e il sonno tentano di avere la meglio, non mi importa più delle lancette che girano perché ormai lo so: non potrei mai rinunciare a questa passione!

La ricetta che vi propongo oggi ultimamente sta diventando una delle mie colazioni/merende preferite: a dispetto del nome altisonante, si tratta di un semplicissimo frullato di frutta fresca, tagliata a fettine e lasciata in freezer per qualche ora, a cui ho voluto aggiungere dello yogurt e qualche manciata di frutta secca, ottenendo così in pochi minuti una colazione fresca e nutriente.
Il trucco c'è, ma non si vede: la solita vecchia banana matura, una volta congelata e frullata rappresenta la base cremosa da arricchire con frutta di ogni tipo, e omettendo lo yogurt si può realizzare un "gelato" 100% frutta, adatto anche ai vegani e agli intolleranti al lattosio, perfetto per soddisfare in modo sano un'improvvisa voglia di dolce... che da queste parti, con la scusa dello studio, è sempre in agguato! ;-))
Buongiorno, buona colazione e buona settimana a tutti!


SMOOTHIE BOWL ALLE FRAGOLE E YOGURT GRECO
Ingredienti per 1:
100 g di fragole congelate
80 g di banana congelata
100 g di yogurt greco
1 cucchiaio di sciroppo d'agave o d'acero o di zucchero di canna (facoltativo)
fragole e banane fresche, fiocchi d'avena, mandorle, cocco in scaglie, semi di zucca o di girasole...

Riunite tutti gli ingredienti nel mixer e frullate fino ad ottenere una crema.
Servite immediatamente lo smoothie, decorando con frutta fresca a piacere, frutta secca tritata, semi, granola, cioccolato fondente tritato o ciò che preferite!
E. <3

giovedì 25 maggio 2017

Tris di rolls per l'MTC n°66

Arrivo in corner (strano!) con la mia proposta per l'MTC n°66: il tema di questo mese sono i rolls, dei simpatici rotolini di carne, pesce o verdure che rendono colorato e originale ogni buffet che si rispetti.
L'idea malvagia geniale è stata di Giovanna Lombardi del blog "Gourmandia Chef"
E dico malvagia geniale perché questi (apparentemente) simpatici e indifesi rotolini mi hanno fatto sudare sette camicie, sin dalla "progettazione", per non parlare poi di tutto il resto!! :-P
Ma una cosa almeno l'ho imparata: che la sottoscritta - che si vanta tanto di essere precisina e insopportabilmente puntigliosa - non è fatta per questo genere di cose in cui l'estetica è tutto (o quasi), serve una concentrazione pazzesca e non ci si può permettere di sbagliare... quindi viva l'imperfezione, almeno in cucina! 
Quindi, dopo essere stata tentata di mollare fino all'ultimo, ecco cosa sono riuscita a combinare ;-)
Ho immaginato i miei rolls pensando ai possibili invitati che si aggirano per i tavoli di un buffet e ho creato un roll per ciascuno di loro: lo chic, il salutista e il buongustaio.
Lo chic lo si può riconoscere a chilometri di distanza: abbigliamento impeccabile, portamento elegante e sorriso stampato. Se non vede champagne in calici di cristallo e caviale a gogò non è contento. Tra una chiacchiera e un saluto discreto adocchia i piatti più costosi - c'è il salmone, non si può sbagliare - si avvicina circospetto, abbassa l'occhiale e senza farsi notare agguanta un rotolino. "Mmm... niente male, ma c'è di meglio!"
Poi c'è il salutista: con apprensione scruta tutti i vassoi, i piatti e le alzatine, si informa sugli ingredienti, rivede mentalmente il suo piano alimentare, scarta i fritti e i tramezzini, scavalca le quiches, schiva i formaggi e finalmente... qualcosa di verde!! "E anche per stavolta è andata!"
E infine c'è il buongustaio: le chiacchiere si fanno a pancia piena, perciò si dirige senza indugio alla tavola imbandita e riempie il piatto con un po' di tutto: "peccato solo che le porzioni siano così piccole!"
E voi, quale personaggio siete?? 

"LO CHIC": Rolls di salmone con philadelphia, pistacchi e lime 
Ingredienti:
100 g di salmone affumicato a fette sottili
150 g di formaggio spalmabile (tipo philadelphia)
20 g di pistacchi al naturale
scorza grattugiata di un lime
pane di segale

1) Lavorate a crema il formaggio, aggiungete i pistacchi (già sbollentati, spellati e tritati) e la scorza del lime e tenete da parte.

2) Stendete un foglio di pellicola trasparente lungo circa 60 cm; disponete le fette di salmone leggermente sovrapposte cercando di formare un rettangolo regolare. 
Spalmate delicatamente la crema di formaggio lasciando libero il lato lungo superiore. 
Arrotolate partendo dal lato lungo in basso, aiutandovi con la pellicola, e chiudete il cilindro con la parte finale delle fette di salmone rimaste pulite.
Bagnate con acqua un piano di lavoro liscio e pulito. Stendete sul piano bagnato altri due fogli di pellicola trasparente di 60 cm di larghezza sovrapponendoli parzialmente, per circa 10 cm. Trasferitevi il cilindro di salmone senza la pellicola e arrotolatelo con la nuova pellicola preparata. 
Fate rotolare il cilindro sul piano bagnato, tenendolo per le estremità, in modo che i lembi si attorciglino e lo stringano dandogli una forma omogenea e regolare. Chiudete con due nodi stretti e riponete in freezer finché il roll non è abbastanza solido da poter essere tagliato con facilità (2/3 ore).

3) Prendete il pane di segale e ricavate tanti dischi del diametro dei rolls di salmone.

4) Con un coltello molto affilato, tagliate delicatamente il rotolo a fette regolari spesse circa 1,5 cm. Rimuovete la pellicola esterna e disponete i rolls sulla base di pane.
Decorate a piacere con pistacchi tritati e scorza grattugiata di lime.

"IL SALUTISTA": Rolls di zucchine con hummus di fave e piselli e pomodori secchi
Ingredienti per l'hummus di fave e piselli:
70 g di piselli
100 g di fave sgusciate
1 cucchiaio di semi di sesamo
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di succo di limone
1 spicchietto d'aglio
4 foglie di menta fresca
sale e pepe

1) Scottate separatamente i piselli e le fave in acqua bollente salata per 5 minuti.
Passateli sotto l'acqua ghiacciata per mantenere il colore.
Frullate tutti gli ingredienti nel mixer fino ad ottenere una crema omogenea. Aggiustate di sale e pepe e coprite l'hummus con pellicola fino al momento di utilizzarlo.

Ingredienti per i crackers di amaranto e semi di lino:
60 g di farina di amaranto
90 g di farina di grano integrale
30 g di semi di lino
3 cucchiai di olio evo
70 g di acqua
1 cucchiaino di sale
2 grossi pizzichi di erbe di Provenza essiccate

Impastate tutti gli ingredienti fino a formare un panetto liscio. 
Avvolgete con pellicola e lasciate al fresco per una mezz'ora.
Stendete l'impasto a uno spessore di 2 mm, ritagliate i crackers con un piccolo stampino tondo, trasferiteli su una teglia foderata di carta forno e bucherellateli con una forchetta.
Infornate in forno già caldo a 180°C per 9/10 minuti.
Sfornate e conservate in una scatola di latta.

1 zucchina
3 pomodori secchi sott'olio

1) Tagliate la zucchina a fette sottili nel verso della lunghezza.
Scottate le fette di zucchina per appena un minuto, poi scolatele e immergetele in acqua ghiacciata.
Disponetele su carta assorbente o su un canovaccio e asciugatele bene.

2) Scolate e asciugate i pomodori e tagliateli a listarelle.

3) Formate il rotolo (vedi istruzioni sopra): sistemate le fette di zucchina, spalmate l'hummus di fave e disponete i pomodori secchi sul lato lungo in basso. Arrotolate, chiudete e riponete in freezer per 2/3 ore.
Tagliate il rotolo a fette spesse 1,5 cm e disponete ciascun roll su un cracker. Decorate a piacere con foglioline di menta fresca.

"IL BUONGUSTAIO": Rolls di speck con robiola di capra, olive taggiasche e erbe aromatiche
Ingredienti:
80 g di speck a fette sottili
100 g di robiola di capra
60 g di olive taggiasche
2 ciuffi di basilico greco
1 rametto di timo
1 rametto di origano
1 melone

1) Tritate al coltello le olive molto finemente. Tritate anche le erbe aromatiche (già lavate e asciugate).
A parte lavorate la robiola, aggiungete le olive e le erbe aromatiche e amalgamate il tutto.

3) Formate il rotolo (vedi istruzioni sopra): sistemate le fette di speck sovrapponendole leggermente, spalmate delicatamente la crema di robiola. Arrotolate partendo dal basso, chiudete sigillando le estremità e riponete in freezer per 2/3 ore.
Tagliate il melone a fette spesse 1 cm e ricavate tanti dischi del diametro dei rolls.
Tagliate il rotolo a fette spesse 1,5 cm e disponete ciascun roll su un disco di melone. Decorate a piacere con olive tritate e foglioline di basilico greco.
E. <3

martedì 16 maggio 2017

Falafel di piselli con salsa tzatziki


Maggio, il cuore della primavera...non vi sembra il mese della rinascita?
In questi giorni sento sempre più forte il bisogno di rinascere anch'io, insieme agli alberi dei viali che ogni giorno mi vedono sfrecciare in bicicletta - in perenne ritardo - o alle erbe selvatiche del piccolo giardino, che continuano a crescere indisturbate dopo le piogge degli ultimi giorni.
Non cerco ricette della felicità a breve termine.
Ho bisogno di ripartire dalle cose che amo e che mi fanno stare bene, semplicemente.
Dalle passioni che mi spingono a socchiudere gli occhi e a spalancare le persiane la mattina, quelle che non risparmiano fatica e sacrifici, ma di cui ormai non riesco più a fare a meno.
La cucina, in primis, poi la fotografia, gli studi, e questo appuntamento settimanale che è un momento per guardarsi dentro e insieme una finestra sul mondo.
Piccole, ma solide, fondamenta su cui costruire piano piano tutto il resto, un mattoncino alla volta, senza lasciarmi prendere dalla foga delle cose da fare, ma gustando ogni singolo istante.
Ultimamente qualcosa sta cambiando anche in cucina: ormai i miei pasti sono per lo più a base vegetale, ricchi di frutta e verdura, spesso locale, quasi sempre di stagione, di cereali integrali e frutta secca. 
Sento sempre di più il bisogno di tornare alla natura, di preparare il mio pane in casa, e il dolcetto settimanale a cui non riesco proprio a rinunciare, scegliendo ingredienti meno raffinati possibile, spesso biologici, con un occhio alla qualità.
Ciò che non è cambiato è quella curiosità e la voglia di sperimentare che mi hanno spinto ad avvicinarmi alla cucina, e se non avessi il limite del tempo sarei sempre lì a spignattare, provare e... assaggiare ;-)
La ricetta che vi propongo oggi è stata il pranzo della scorsa domenica, il mio prototipo di pasto perfetto che vorrei tutti i giorni: nutriente ma leggero, fresco e coloratissimo!
I falafel sono delle polpettine tipiche della cucina mediorientale, a base di legumi come ceci, fagioli o fave, arricchite da spezie e aromi. 
Questa versione viene dal blog "Green Kitchen Stories" - blog straordinario di cucina vegetariana, nonché una delle mie principali fonti di ispirazione in questo momento ;-) (qui la ricetta originale).
Le modifiche che ho apportato sono state davvero minime: come c'era da aspettarsi ho eliminato l'aglio perché non lo amo, ma voi non seguite il mio esempio...dicono che dia una marcia in più a robine come queste ;-)
La chiudo qui perché mi sono dilungata anche troppo per oggi...posso consigliarvi solo di provarli di persona :-P
FALAFEL DI PISELLI CON SALSA TZATZIKI ALLA MENTA (Ricetta tratta da qui)
Per i falafel (16 circa):
150 g di piselli sgusciati
150 g di ceci cotti 
1 scalogno
2 cucchiai di farina di ceci
2 cucchiai di semi di girasole
5 foglie di menta
un ciuffo di prezzemolo
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di semi di cumino
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva

1) Riunite nel mixer tutti gli ingredienti eccetto l'olio e frullate grossolanamente finché non ottenete un composto granuloso.

2) Con le mani unte d'olio formate 16 polpettine circa, schiacciatele e disponetele su una teglia foderata di carta forno.
3) Cuocete i falafel in forno a 200°C per 20 minuti, girandoli a metà cottura.

Per le carote arrostite al miele e paprica:
1 carota
1 cucchiaino di miele
paprica dolce 
1 cucchiaino di semi di cumino
sale e olio extravergine d'oliva

Tagliate le carote a bastoncini e trasferitele su una teglia.

Cospargetele di olio, sale, miele, cumino e paprica e mescolate bene con le mani per distribuire gli aromi.
Cuocete a 200°C per 15-20 minuti.

Per la salsa tzatziki alla menta:

120 g di yogurt greco
1/2 cetriolo
2 cucchiai di succo di limone
3/4 foglie di menta
un pizzico di sale
1/2 spicchio d'aglio (facoltativo)

Frullate tutti gli ingredienti nel mixer. Regolate di sale o di limone e tenete da parte.


Per servire:

1/2 cetriolo,  a fettine
7-8 pomodorini, in quarti
1 fungo champignon, a fette sottili

Servite i falafel ben caldi, accompagnati dalle verdure, dalle carote arrostite e dalla salsa tzatziki.

E. <3

lunedì 8 maggio 2017

Cookies alla banana e avena (senza uova, senza lattosio)

Continua la vena dolce da queste parti ;-) 
E per fortuna, perché ce ne vuole di dolcezza per affrontare un'altra settimana!
Sicuramente molti conosceranno questi famosi biscottini che hanno fatto il giro del web sotto vari nomi, più o meno fantasiosi: biscotti banana e avena, biscotti al muesli, biscotti due ingredienti... 
Visti e rivisti, insomma, ma non mi avevano mai colpito veramente prima di trovarli qui, blog inarrivabile sotto ogni punto di vista, immortalati in questi scatti semplici quanto stupendi.
Ormai non conto più le volte che li ho rifatti, e ogni volta spariscono più velocemente... vi dico solo che sono arrivata al punto di comprare due banane e lasciarle stra-maturare apposta una settimana per poi poterli preparare ;-)
Ovvio, non aspettatevi il classico biscottino burroso, o il grancereale fragrante appena uscito dalla sua confezione... si tratta comunque di un impasto (quasi) del tutto privo di uova, farina e grassi vari, tenuto insieme dalla solita (magica!) banana che funge sia da legante sia da dolcificante. 
Io li trovo perfetti da sgranocchiare al mattino, mentre stringo la mia tazzona di tè nero bollente e scruto fuori dalla finestra immaginando la giornata, oppure quando sono in giro e mi viene un'improvvisa voglia di qualcosa di cerealoso e croccante... un po' come una sorta di granola take away! ;-)
Ma prima di lasciarvi alla ricetta sono orgogliosa di mostrarvi i miei primissimi scatti con il 50 mm e tutto l'ambaradan dell'attrezzatura fotografica! 
Due ore - DUE! - di lavoro per due sole foto, praticamente uguali... che se penso a prima, quando in mezz'ora facevo anche 50 scatti, mi chiedo: ma chi me l'ha fatto fare???
Però, ragazzi, scattare in manuale, utilizzando finalmente una reflex come una vera reflex e non come una macchinetta digitale qualsiasi, è tutta un'altra storia!! 
Lasciatemi essere ottimista per una volta, e credere che piano piano, con tanta fatica e tanta voglia di imparare (e i consigli giusti al momento giusto di una Maestra superlativa), i risultati arriveranno.
E se non arriveranno, io intanto mi consolo con questi biscottini... ;-)
COOKIES ALLA BANANA E AVENA

Ingredienti per 25-30 biscotti:

2 banane molto mature
150 g di fiocchi d'avena
60 g di frutta secca mista (noci, mandorle o nocciole)
40 g di farina di cocco
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 cucchiai di zucchero di canna (o sciroppo d'agave)
50 g di uvetta 
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino di cannella

1) Tritate grossolanamente la frutta secca e l'uvetta.

2) In una ciotola schiacciate le banane con una forchetta, quindi aggiungete tutti gli altri ingredienti e amalgamate bene il tutto.
3) Foderate una teglia di carta forno e formate i biscotti direttamente sulla teglia, aiutandovi con uno stampino e pressando bene l'impasto con un cucchiaio.
4) Infornate a 170°C per 15-20 minuti, fino a quando i biscotti saranno dorati, ma ancora leggermente morbidi.

NOTE: 
- La consistenza dell'impasto può variare a seconda delle dimensioni delle banane: tenete a portata di mano un goccio di latte o un cucchiaio di fiocchi d'avena all'occorrenza.
- Potete sostituire i fiocchi d'avena con fiocchi di altri cereali a piacere, volendo anche senza glutine per una versione gluten free.
- Potete variare il tipo frutta secca a vostro piacimento o sostituire l'uvetta con i mirtilli disidratati.
- La ricetta originale prevedeva lo sciroppo d'agave, ma ho notato che lo zucchero di canna rende i biscotti più croccanti.

Buona settimana a tutti!
E. <3

martedì 2 maggio 2017

Tortini di kamut con cuore di lampone

Mi alzo controvoglia, stamattina, un martedì che sembra più un lunedì, scombussolata dal finesettimana troppo lungo e dal debito di sonno non ancora saldato.
L'aria è fresca, stamattina, e porta ancora il profumo della pioggia di ieri e un velo sottile di malinconia che non so da dove venga: il tempo che passa, forse, la solitudine, o la nostalgia di casa.
C'è bisogno di un po' di dolcezza in giornate come queste, di rallentare e scegliere con cura i gesti e le parole, di prendersi del tempo per sorridere e respirare, e infornare un dolce che profumi di buono.
Oggi vi propongo dei tortini semplici e rassicuranti, la colazione che vorrei in mattinate come queste: da assaporare con gli occhi ancora socchiusi dal sonno, oppure da far scivolare nello zaino uscendo di casa, quando si va di fretta ma non si può rinunciare al pasto più bello della giornata.
Ho utilizzato per la prima volta la farina di kamut, uno dei miei ultimi (inevitabili! :-P) acquisti: il risultato mi ha talmente soddisfatta che non vedo l'ora di metterla alla prova anche in veste salata.
Buona settimana a voi e a prestissimo! :-*
TORTINI DI KAMUT CON CUORE DI LAMPONE

Ingredienti per 12 tortini:
1 uovo
110 g di zucchero di canna
110 g di farina integrale di farro
160 g di farina di kamut bianca
60 g di olio di semi d'arachide
150 g di succo di mela (non zuccherato)
3 cucchiai di latte
8 g di lievito per dolci (1/2 bustina)
1 cucchiaino di estratto di limone (o di vaniglia) homemade
oppure scorza grattugiata di un limone o di un'arancia
1 pizzico di sale

confettura di lamponi
mandorle a lamelle

1) In una ciotola mescolate gli ingredienti secchi: le farine e il lievito setacciati e il sale.
2) A parte montate l'uovo con lo zucchero di canna e l'estratto di limone, aggiungete l'olio a filo e il succo di mela. 
Quindi aggiungete poco alla volta gli ingredienti secchi mescolando con cura. Aggiungete il latte solo se l'impasto vi sembra troppo consistente.
3) Riempite ogni pirottino con una cucchiaiata di impasto, aggiungete uno o due cucchiaini di confettura e coprite con un altro cucchiaio di impasto. 
Decorate la superficie dei tortini con qualche mandorla.
4) Infornate a 170°C per 15-20 minuti: i tortini saranno pronti quando diventeranno gonfi e dorati.
Un bacio, E. <3

lunedì 24 aprile 2017

Cake di mele, avena e noci (senza lattosio)

Come al solito passo di fretta, ma non potevo assolutamente rinunciare a fare un salto qui ;-)
Giugno non è ancora arrivato (leggi: la sessione estiva), ma io sono già entrata nel mood, vale a dire pomeriggi chiusa in biblioteca (rigorosamente sabati pomeriggio di sole), pensiero costantemente rivolto ai libri e tempo "libero" pari a zero, tanto che la sera ho giusto le forze per mettere insieme una cena (che prevede alternativamente piada o insalata, e in rari casi una zuppa), figuriamoci per prepararmi un dolcetto!
In realtà quello che mi sta mancando di più, in questo periodo, è il rito dell'impastare: il profumo della farina quando ci affondi le mani e quello del lievito quando la pagnotta cresce... ma ormai i tempi biblici della lievitazione sono diventati un lusso riservato a quei rari weekend in cui si torna a casa, quando si può far finta di essere un po' in vacanza ;-)
In compenso, però, piano piano sta arrivando tutta la nuova attrezzatura fotografica, e non sto più nella pelle al pensiero che presto potrò mettermi all'opera "seriamente"! 
Treppiede e diffusore ci sono, l'obiettivo è stato spedito e nel frattempo ho sguinzagliato amici, parenti e fidanzati alla ricerca dei tanto chiacchierati "sfondi", al grido di "più rovinato è, meglio è"! Io e le mie fissazioni stupide :-P
Quindi mai come in questo momento posso dirvi "stay tuned", e nel frattempo vi lascio la ricetta di un dolcino preparato qualche tempo fa, dall'aspetto forse un po' invernale ma sempre buonissimo... e visto che al mattino ancora caldo caldo non è, una tazza di tè bollente e una fetta di torta (meglio se integrale e sana ;-) ) ci stanno sempre bene!
CAKE DI MELE, AVENA E NOCI

Ingredienti per un piccolo cake da 20 cm:
50 g di farina d'avena integrale
60 g di farina di farro integrale
1 uovo
50 g di gherigli di noci + 3/4 per la decorazione
40 g di olio di arachidi
70 g di zucchero di canna
80 g di succo di mela (al 100%)
2 mele piccole (per me abbondanza)
1/2 bustina di lievito
1/2 cucchiaino di cannella (a piacere)
succo di mezzo limone

1) Tritate molto finemente le noci al coltello o nel mixer (meno fine sarà la farina ottenuta e più "bricioloso" risulterà il cake).
2) Sbucciate le mele: riducete la prima a piccoli cubetti, tagliate la seconda in 5 o 6 spicchi incidendo su ciascuno tante fettine, senza però arrivare in fondo. Spruzzate le mele con il succo del limone per non farle annerire e tenete da parte.
3) Mescolate insieme le farine, le noci tritate, il lievito e la cannella e mettete da parte.
4) Sbattete l'uovo con lo zucchero di canna. Quando il composto è spumoso aggiungete l'olio a filo e infine il succo di mela, sempre continuando a montare.
5) Aggiungete il mix di farine a più riprese, mescolate accuratamente e unite anche i tocchetti di mela.
6) Versate l'impasto nello stampo, unto e infarinato oppure rivestito di carta forno, decorate la superficie con i gherigli rimasti e gli spicchi di mela. 
Infornate a 180°C per 35/40 minuti.
Sformate e lasciate raffreddare completamente il cake prima di tagliarlo a fette.
NOTE : Essendo fatto esclusivamente con farine integrali e frutta secca, questo cake risulta un po' "bricioloso", ma è normalissimo, anche perché, se non sbaglio, né la farina d'avena né le noci contengono glutine. Se volete una consistenza più compatta, potete aumentare la dose di farina di farro e diminuire le altre due.
Buona settimana gente!! ;-)
E. <3


giovedì 20 aprile 2017

Il mio sartù (vegetariano) per l'MTC n°65

 L'MTC non sarebbe l'MTC se non ci fosse lei che una ne pensa e cento ne inventa... ma chi?? La grande boss, la Van Pelt ovviamente! E' inutile dare la colpa al terzo giudice, lo sanno tutti che c'è sempre lo zampino di quella donna diabolica straordinaria, che riesce a tirar fuori una sfida più temibile dell'altra.
E infatti, non ve lo volevo dire, ma in realtà MTC sta per Mo' Te Cucco, o Me Te Cucino, o forse per Ma Te la sei Cercata?
E certo che me la sono cercata, perché - scherzi a parte -  far parte della grande famiglia MTC è un onore, un'esperienza incredibile, un sfida continua... a volte ardua e sfiancante (letteralmente!), ma mai noiosa, soprattutto per me che in cucina ho ancora troppo da imparare ;-)
Questa volta il tema della sfida lo ha scelto Marina, del blog "Mademoiselle Marina": il sartù, ricco piatto napoletano, una sorta di timballo di riso ripieno.
Mai avrei immaginato di preparare un sartù, e forse mai lo rifarò (devo ancora recuperare del tutto le forze, giuro!),  ma quello che conta è averci provato, e aver imparato qualcosa di nuovo ;-)
Dopo notti insonni trascorse a passare in rassegna - e a bocciare - tutti i possibili ripieni, mi sono affidata a un evergreen di cui mai sarò stanca: erbette primaverili, lavate e cotte con tantissima cura da mamma ;-),  avvolte da una morbida crema di ricotta.
Nelle polpettine, anche queste vegetariane, le prime fave della stagione e la croccantezza appena accennata delle noci. E visto che per me non ci sono fave senza pecorino, gli ho trovato un posticino nella vellutata di accompagnamento, delicata e discreta come alla fine è apparso il mio sartù: ben distante dalle opulente tavole pasquali, ma perfetto per un semplice pic nic sull'erba fresca... 

SARTU' VEGETARIANO ALLE ERBETTE E RICOTTA CON VELLUTATA DI PECORINO 
Ingredienti per il brodo vegetale:
2 L di acqua
1 carota
1 cipolla 
1 gambo di sedano
1 patata
qualche foglia di bieta
2 baccelli di fave (lavati e tagliati in 3-4 pezzi)
2 foglie di alloro
2 chiodi di garofano
1 rametto di rosmarino fresco
1-2 rametti di timo fresco

In un pentolone alto e stretto mettete l'acqua fredda e le verdure pulite. Portate a ebollizione e lasciate cuocere a fuoco basso per un'oretta. Dieci minuti prima di spegnere aggiungete i chiodi di garofano, alloro, rosmarino e timo.
Tenete da parte 300 mL di brodo per la vellutata, mentre il resto servirà per cuocere il riso.

Ingredienti per il riso:
600 g di riso carnaroli
olio extravergine d'oliva, sale
50 g di parmigiano grattugiato
5 uova grandi

In una pentola capiente portate a ebollizione 1,5 L di brodo vegetale, salate con moderazione e cuocete il riso per 3/4 del tempo indicato.
Scolate bene il riso e conditelo subito con un giro d'olio extravergine d'oliva.
Quando è ormai tiepido, aggiungete il parmigiano e le uova, una alla volta, amalgamando bene con un cucchiaio di legno.

Ingredienti per le polpettine di fave, robiola e noci:
100 g di fave sgusciate (circa 700 g fresche)
30 g di gherigli di noce
50 g di pangrattato
70 g di robiola
qualche foglia di menta fresca
sale e pepe

Sgusciate le fave e scottatele per pochi minuti in acqua bollente; scolatele e passatele subito sotto l'acqua fredda.
Nel mixer mettete le noci, le fave, la robiola, la menta, sale e pepe e frullate per qualche secondo, in modo da ottenere un composto grossolano.
Aggiungete il pangrattato, aggiustate di sale e formate tante palline delle dimensioni di una nocciola.
Volendo potete friggerle: io le ho inserite nel ripieno così.

Ingredienti per il ripieno di erbette e ricotta:
450 g di erbette miste (peso già cotte e scolate)
Io ho usato 200 g di bieta, 130 g di puntarelle e 120 g di agretti.
200 g di ricotta fresca vaccina
sale, noce moscata
burro e pangrattato per lo stampo

Lavate le verdure e cuocetele in poca acqua salata, scolatele e strizzatele benissimo per eliminare quanta più acqua possibile.
Tagliuzzatele e amalgamatele alla ricotta, alla noce moscata e a un pizzico di sale se necessario.

Imburrate accuratamente uno stampo svasato di alluminio (diametro 20 cm, altezza 10-12 cm), cospargetelo di pangrattato scrollando le briciole in eccesso.
Formate un primo strato di riso alto 1 cm circa sul fondo dello stampo, pressando bene il riso con un cucchiaio o con le mani. Continuate anche lungo le pareti, fino a metà altezza della teglia.
Disponete metà delle erbette e delle polpettine, coprite con un altro strato di riso e terminate di ricoprire le pareti. Disponete le erbette e le polpettine rimaste e sigillate il sartù con altro riso. 
Cospargete la superficie con poco pangrattato e un giro d'olio (o qualche fiocchetto di burro) e infornate a 180°C per 35-40 minuti: i bordi del sartù devono staccarsi dalle pareti dello stampo.
Aspettate almeno 15 minuti prima di capovolgere e sformare il sartù su un piatto: finalmente tagliatelo a fette e servitelo con la vellutata di pecorino ben calda!
Ingredienti per la vellutata di pecorino:
300 mL di brodo vegetale
100 g di latte
40 g di burro
40 g di farina
70 g di pecorino grattugiato (per me pecorino fresco della Val d'Orcia)
scorza di mezzo limone bio
noce moscata
sale e pepe

Scaldate leggermente il latte insieme alla noce moscata e alla scorza di limone, poi aggiungete il pecorino, mescolando fino a farlo sciogliere completamente.
Preparate il roux: in un tegame fate sciogliere il burro a fiamma bassissima, in modo da eliminare più acqua possibile. Allontanatelo dal fuoco e aggiungete la farina in un colpo solo, mescolando energicamente.
Rimettete sul fuoco e aggiungete il latte tiepido e il brodo a temperatura ambiente, mescolando in continuazione. 
Non appena sfiora il bollore, regolate la fiamma al minimo e lasciate sobbollire per 15 minuti, mescolando di tanto in tanto, fino a raggiungere la consistenza desiderata.
Al termine della cottura aggiustate di sale e pepe e coprite la vellutata con pellicola a contatto fino al momento di servire.
Che ne dite di quest'opera di architettura culinaria? Aspetto i vostri commenti, un bacio!!
E. <3