venerdì 22 settembre 2017

Melanzane ripiene di quinoa con zucchine, ciliegini e bufala: salutando l'estate...

E' tempo di pensare a settembre, anche se i ricordi dell'estate sono più vivi che mai. 
E' tempo di svuotare armadi e riempire scatoloni, di tornare sui libri e riprendere a danzare, perché non avrei mai immaginato quanto la danza potesse arrivare a mancarmi.
E' tempo di tirare fuori quel maglioncino e vedere se mi sta ancora un po' più stretto, dopo un altro anno.
Ma è anche tempo di salutare i sapori dell'estate e tornare a innamorarsi dei colori e dei profumi avvolgenti dell'autunno, che sono esplosi ovunque: nelle vetrine dei negozi, tra i banchi del mercato.
La ricetta di oggi è il mio saluto all'estate: da preparare con le ultime melanzane dell'orto, quelle sfuggite alla griglia e ai vasetti di conserve, con la mozzarella di bufala che ricorda le vacanze al mare e tanto, tanto basilico profumato.

MELANZANE RIPIENE DI QUINOA CON ZUCCHINE, CILIEGINI E BUFALA

Ingredienti per 2:
1 melanzana media (400 g circa)
1 piccola zucchina
6 pomodori ciliegini
40 g di quinoa rossa
100 g di mozzarella di bufala
3/4 foglie di basilico
sale, pepe e olio evo 

1) Sciacquate la melanzana, tagliatela a metà nel senso della lunghezza e adagiatela su una teglia rivestita di carta forno con la parte tagliata verso l'alto. Incidete qualche taglio sulla superficie e cospargete con sale, pepe, olio evo e erbe aromatiche a piacere.
Infornate a 180°C per 30 minuti.

2) Sciacquate molto bene la quinoa e cuocetela in acqua bollente salata per 15-18 minuti. Scolate e tenete da parte.

3) Tagliate la zucchina a cubetti e i ciliegini a metà. 
Saltate le zucchine in padella con poco olio, dopo 10 minuti aggiungete anche i pomodorini e cuocete per altri 5 minuti: devono ammorbidirsi ma non spappolarsi. Al termine della cottura salate e aggiungete il basilico spezzettato.

4) Scavate le melanzane con un cucchiaio (lasciando 1 cm di bordo).
Potete saltare la polpa in padella con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio e spalmarla su delle bruschette, oppure frullarla insieme a una lattina di ceci, scolati e sciacquati, e del succo di limone per ottenere un insolito hummus!

5) Mescolate le verdure alla quinoa e farcite le melanzane con questo composto. Completate con la mozzarella di bufala spezzettata a mano, un giro d'olio extravergine e altro basilico a piacere e servite immediatamente.


E. <3

mercoledì 20 settembre 2017

Casarecce con sugo di palombo, taccole e olive taggiasche per l'MTC n°67

...ovverosia la "Pasta col Pesce"!
Io, la pasta col pesce?? Chi mi conosce bene starà già sghignazzando senza ritegno... ma partiamo dal principio.
In principio fu l'MT Challenge, la diabolica sfida culinaria che crea dipendenza e che volge ormai alla sessantasettesima edizione. 
Dopo il cheesecake, i macarons e il sartù di riso credevo di aver toccato il fondo e aver finalmente sconfitto ogni timore culinario... ma si sa, all'MTC bisogna sempre aspettarsi di tutto, e così è stato. 
La pasta col pesce, di Cristina Galliti del blog "Poveri ma belli e buoni"

L'avrò ripetuto infinite volte che non sopporto (quasi tutto) il pesce, che non so cucinarlo e che riesco a mangiarlo solo nei modi e nelle forme in cui il suo sapore si senta il meno possibile, ma a quanto pare Cristina non ne era al corrente e ha voluto giocarmi un bello scherzetto :-P 
Nonostante tutto questo, complici le vacanze appena trascorse, l'imminente ritorno in Romagna (dove la cucina di mare fa da padrona ;-) ), e non ultimo un certo gusto per le sfide e le sperimentazioni sregolate... la sventurata rispose.
Vorrei poter dire di aver consultato vecchi manuali di cucina e innumerevoli riviste, soppesato con cura ogni ingrediente, sfilettato chili di pesce per allenarmi, sperimentato e assaggiato mille varianti... e invece la mia pasta col pesce è nata un po' per caso, gironzolando tra i banchi del mercato e della pescheria, con il vuoto più totale in testa e un certo ribrezzo per quelle ceste di pannocchie brulicanti ancora vive. 
La luce nelle tenebre è stato uno sparuto mazzetto di taccole, nascosto in un angolo tra foreste di insalata e cataste di pomodori troppo maturi, e in una frazione di secondo ho deciso che si poteva fare. 
Taccole e pomodoro (perché, a detta di mamma, "Le faceva così anche mia zia!"), e insieme al pomodoro le olive taggiasche, che sono così buone e con i sughetti vanno a nozze, e allora perché non pesce, pomodoro e olive, terzetto alla moda ligure già consolidato? 
La scelta del pesce si è rivelata meno ardua del previsto: non sono molti i pesci che conosco, e ancor meno quelli che mi piacciono, se poi fra questi bisogna selezionare quelli più adatti a un sugo di pomodoro... beh, insomma, avete capito!
La parte difficile è stata liquidare un pescivendolo forse un po' troppo zelante: 
"E che, non li prendi du calamaretti?? Guarda che belle 'ste pannocchie! Senti a zio, con du alici è la morte sua!" 
Io, a metà tra il terrorizzato e l'inorridito: "No grazie, solo coda di rospo!" 
"Allora te la pulisco e te la taglio!" 
"Ma, veramente..." e già immaginavo la Van Pelt furente, che reclamava foto del filetto e dello sfilettamento, pena l'esclusione dalla gara.
A questo punto, vorrei poter dire di aver preparato una buonissima pasta col pesce, azzeccando dosi, ingredienti e accostamenti al primo tentativo, con tanto di belle foto per ogni passaggio e tutti vissero felici e contenti. Vi piacerebbe!
La sottoscritta, non soddisfatta del connubio taccole/coda di rospo, ha ben pensato di fare un secondo tentativo... ma quando, qualche giorno dopo, è tornata al mercato alla ricerca del persico, ha trovato una brutta sorpresa: le taccole, forse non più di stagione, erano sparite, e con loro anche il simpatico pescivendolo, rimasto imbottigliato nel traffico per via di un terribile incidente. 
Così, il persico è diventato per necessità palombo e le taccole sono state miracolosamente ritrovate in un negozietto di periferia, quando si era ormai spenta ogni speranza e due tristi zucchine erano già pronte a rimpiazzarle dalle retrovie. 
Tutto è bene quel che finisce bene... e quando, alle 3 suonate, è stata portata in tavola la famigerata "Pasta col Pesce", nessuno ha trovato nulla da ridire: anzi, è calato il silenzio perché tutti avevano la bocca piena ;-)) 



 CASARECCE CON SUGO DI PALOMBO, TACCOLE E OLIVE TAGGIASCHE

Ingredienti per 4 persone
Per il fumetto:
10 mazzancolle
1/2 gambo di sedano
1/2 carota
1 piccola cipolla
1 scalogno
1 rametto di prezzemolo
2 grani di pepe nero
500 ml di acqua fredda

Pulite e sgusciate le mazzancolle.
In una pentola capiente riunite gli scarti dei crostacei (teste, zampette e carapaci) e gli aromi, coprite con l'acqua fredda e portate a ebollizione. 
Fate sobbollire a fuoco basso per circa 30 minuti, schiumando a fine cottura.
Spegnete, filtrate il fumetto e tenetelo in caldo.

Per il sugo:
350 g di casarecce (io trafilate al bronzo)
600 g di pomodori maturi da sugo (tipo San Marzano)
150 g di taccole
1 trancio di palombo da 300 g 
25 olive taggiasche sott'olio
1 scalogno (o 2 piccolini)
1 mazzetto di prezzemolo fresco
sale e olio extravergine d'oliva

1) Immergete i pomodori in acqua bollente per pochi minuti, quindi spellateli e riducete la polpa a pezzettini.
3) Sbollentate le taccole in acqua leggermente salata, scolatele e tagliatele a listarelle lunghe un paio di centimetri.
2) Sciacquate il palombo, asciugatelo e privatelo della lisca centrale e di tutte le spine. Tagliatelo a tocchetti spessi 1-2 cm.
3) Tritate finemente lo scalogno e il prezzemolo, quindi fateli soffriggere in un tegame ampio con qualche cucchiaio d'olio extravergine. Unite la polpa di pomodoro e qualche mestolo di brodo e lasciate cuocere per una decina di minuti. Unite le olive taggiasche ben scolate e fate insaporire.
4) Quando il pomodoro è cotto, aggiungete anche le taccole sbollentate e il palombo. Cuocete altri 5 minuti, aggiustate di sale e spegnete il fuoco.
5) Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente (circa 2-3 minuti prima della fine della cottura) e unitela al sugo.
6) "Spadellate" vigorosamente le casarecce nel sugo, aggiungendo un mestolino di brodo caldo se questo risulta troppo asciutto, profumate con qualche foglia di prezzemolo crudo spezzettato e servite immediatamente.
Alla prossima ricetta!
E. <3

lunedì 11 settembre 2017

Smoothie ghiacciato al mango e pesca

Cielo grigio fuori dalla finestra, un maglione addosso e libri tutt'intorno... uno smoothie ghiacciato non è esattamente quello che vorrei in questo istante! 
Ma per fortuna sono ancora in vacanza e voglio aggrapparmi il più a lungo possibile ai ricordi di quest'estate appena trascorsa: le persone che ho incontrato, i luoghi che mi sono rimasti nel cuore, le questioni chiuse e i sogni realizzati... su questo non posso dirvi di più per il momento, ma rimanete con me e presto vi racconterò anche questo, un grande sogno che in parte è diventato realtà ;-))
E mentre cerco di intrappolare tutto il calore e la dolcezza possibili in piccoli vasetti di vetro, mi torna in mente questo frullato freschissimo preparato in una di quelle mattine in cui, già alle nove, l'afa era tale da farmi desiderare solo frutta, gelati e fresche insalate...
Il procedimento è talmente semplice che mi vergogno quasi a chiamarla "ricetta": frutta fresca e matura, congelata e frullata con erbe aromatiche a piacere, e il gioco è fatto. 
La cosa bella è che potete congelare tutta la frutta che volete, in modo da averla a portata di mano in qualsiasi momento, anche nelle giornate grigie come quella di oggi :-P
Se non avete mai assaggiato il mango "al naturale" (ovvero solo nei gelati, nei dolci preconfezionati o nello yogurt), questo è il momento migliore per farlo: anche io sono sempre stata scettica, ma da un paio d'anni a questa parte me ne sono innamorata, specialmente se accoppiato alla pesca!
Per non parlare di pesca e banana, o pesche e more, o frutti di bosco e melone bianco, o ancora...
...Allora, avete già pensato al vostro abbinamento perfetto?? ;-)
SMOOTHIE GHIACCIATO AL MANGO E PESCA

Ingredienti per 4:
1 banana (100 g)
2 pesche (280 g)
1/2 mango maturo (200 g)
120 g di acqua ghiacciata
menta, melissa o basilico a piacere

1) Sbucciate la frutta e tagliatela a fettine. Sistematela su un vassoio e mettete in congelatore per almeno 4-5 ore.
2) Frullate la frutta congelata insieme alle erbe aromatiche e all'acqua ghiacciata, regolando la consistenza dello smoothie in base ai vostri gusti.
Servite immediatamente.
Un bacio, E. <3

lunedì 4 settembre 2017

Confettura di bacche di sambuco

Buongiorno a tutti! ;-)
Ma vi eravate accorti che settembre stava arrivando? Io no!!
Il mese degli inizi (o dei ri-inizi!), delle partenze e dei progetti, dei libri nuovi e delle vecchie abitudini...
Eppure non sono mai riuscita a odiarlo, nemmeno da scolara, perché dopo un'estate di sole e giochi spensierati mi tornava addosso la voglia di rivedere i compagni di banco, sfogliare i libri appena arrivati, scegliere con molta cura diari e quaderni e temperare le matite, fiduciosa che quell'anno sarebbe stato indimenticabile.
Mi sembra di sentirli di nuovo, quel profumo di autunno e quella smania di ricominciare, ma quest'anno settembre sarà diverso: un miracoloso prolungamento di estate da godere fino all'ultima goccia, prima di affrontare un anno particolarmente intenso.
E indovinate cosa faccio per rilassarmi in queste lunghe giornate? Ma cucino, no?? :-P
E ovviamente fotografo, leggo, penso e progetto...
Fra le mille cose che vorrei cucinare, non mancano di certo marmellate e conserve da infilare in valigia, destinate a riscaldare certe mattine grigie e piovose che mi faranno sentire particolarmente la nostalgia di casa.
 La ricetta di oggi è proprio una di queste: una confettura "selvatica" e un po' insolita, preparata con le bacche di sambuco raccolte con mia sorella nel cuore dell'estate, e pazientemente sgranate attorno a un tavolo, tra chiacchiere e racconti, un po' come una volta...
Se avete intenzione di avventurarvi nella raccolta delle bacche di sambuco, fate molta attenzione: nelle nostre campagne sono diffuse due varietà di sambuco, il Sambucus nigra e il Sambucus ebulus, ma solo la prima è commestibile, mentre la seconda è tossica!
In questo interessantissimo post di Claudia trovate tutte le informazioni e le differenze tra le due piante: se osservate bene le foto non avrete nessuna difficoltà a distinguere e raccogliere il sambuco buono in tutta sicurezza!
Comunque, in generale:
- Il sambuco commestibile matura tra luglio e agosto, mentre quello tossico tra agosto e settembre;
- Il primo è un grosso arbusto, che può raggiungere anche gli 8 metri di altezza, mentre il secondo è una pianta erbacea che non supera i 2 metri;
- Il sambuco buono presenta grappoli che pendono verso il basso, invece i grappoli del sambuco tossico sono ben dritti verso l'alto!
In ogni caso ricordate che solo fiori e bacche sono commestibili, queste ultime solo previa cottura e senza esagerare, perché possono avere effetti lassativi. 
Sambucus nigra (commestibile)
Sambucus ebulus (tossico)
(Foto prese dal web)

Se non avete la fortuna di trovare gli ultimi grappoli maturi, potete sostituire le bacche di sambuco con more selvatiche o prugne scure e succose, e ovviamente con tutta la frutta che il vostro giardino o la vostra dispensa vi offrono! ;-)
A questo punto vi lascio alla ricetta e alle ultime giornate d'estate, sperando che possiate fare il pieno di sole, sia nel corpo che... nei vasetti! ;-))

CONFETTURA DI BACCHE DI SAMBUCO, PESCHE E MELE

Ingredienti:

1,2 kg di bacche di sambuco (sgranate)
350 g di pesche gialle (pulite)
400 g di mele golden (pulite)
600 g di zucchero semolato
1 limone grande non trattato
1 cucchiaio di estratto di vaniglia

1) Sgranate le bacche di sambuco, eliminando foglie e rametti. Lavatele e scolatele molto bene.

2) Sbucciate mele e pesche e tagliatele a cubetti. (Se utilizzate frutta biologica o non trattata potete lasciare la buccia).

3) Raccogliete tutta la frutta in una pentola capiente dal fondo spesso, aggiungete la scorza grattugiata e il succo del limone, lo zucchero, la vaniglia e 2 bicchieri d'acqua e mettete sul fuoco.
Lasciate cuocere a fuoco dolce per almeno un'ora, mescolando spesso.
Se non amate i semini del sambuco, potete passare la frutta con il passaverdure non appena diventa morbida e rimettere tutto sul fuoco fino a raggiungere la consistenza desiderata.
Per verificare se la confettura è pronta, versatene un po' su un piattino freddo. Attendete un minuto e inclinate il piattino: se la confettura scivola lentamente, è ora di spegnere il fuoco.

4) Versate la confettura nei barattoli sterilizzati*, chiudete con coperchi nuovi e capovolgeteli finché non si raffreddano completamente.

NOTE:
*STERILIZZARE I BARATTOLI. 
Io di solito faccio così:
Dopo averli lavati e fatti scolare, dispongo i barattoli aperti su una teglia coperta di carta forno e li sterilizzo in forno a 100° C per 30 minuti.
Dopo averli riempiti, li chiudo con coperchi nuovi e li capovolgo per formare il vuoto. 
Quando si sono raffreddati completamente, li sistemo in una pentola alta e abbastanza capiente mettendo dei canovacci tra un vasetto e l'altro per non farli urtare, riempio con acqua fredda fino a coprire i tappi e li faccio bollire per altri 30 minuti.
Quando i barattoli sono completamente freddi, li estraggo dalla pentola, li etichetto e li ripongo in un luogo buio, fresco e asciutto.


A presto! Un bacio,
E. <3

mercoledì 9 agosto 2017

Insalata di farro con melone bianco, feta e noci


Allora, dov'eravamo rimasti??
Ah, sì, una galette molto estiva e tanti pensieri per la testa... quelli non mancano mai, forse è venuta un po' meno l'energia per realizzarli tutti, ma cosa volete, con queste temperature mi sento più che giustificata! :-P
Per fortuna la ricetta di oggi richiede uno sforzo minimo di presentazione: il caro vecchio farro (compagno di infiniti pranzi "al sacco" e pic nic in spiaggia), una versione un po' più chic e ricercata del melone, la feta (che da sola per me significa già estate) e infine le noci, che lo so, non sono di stagione, ma danno quel quid che arricchisce e completa il tutto.
E un pranzo freschissimo, sfizioso e originale è già in tavola!
Buone vacanze a tutti e a prestissimo, speriamo con un po' più di energia!! (e qualche grado in meno...) ;-)

INSALATA DI FARRO CON MELONE BIANCO, FETA E NOCI

Ingredienti per 2:

120 g di farro perlato 
200 g di melone bianco (peso senza buccia)
160 g di feta
20 g di gherigli di noci
sale, pepe, olio evo e menta fresca 

1) Cuocete il farro in abbondante acqua bollente salata per circa 20-25 minuti. Scolatelo, irroratelo con un filo d'olio evo e lasciate raffreddare.

2) Sbucciate il melone e tagliatelo a cubetti. Tagliate anche la feta a cubetti e spezzettate le noci grossolanamente.
3) In una ciotola riunite il farro, il melone, la feta, le noci e la menta spezzettata.
Mescolate bene e lasciate riposare in frigo una decina di minuti prima di servire, completando con altro olio evo a piacere e pepe macinato al momento.


E. <3

martedì 25 luglio 2017

Galette di pesche saturnine, mandorle e mirtilli

È ufficialmente iniziata la mia estate, finalmente!! :-P
Mi sembra incredibile essere a casa, in vacanza, finalmente padrona del mio tempo... e non crediate che io sia tipa da starmene tutto il giorno rilassata sul divano, con un buon libro fra le mani! 
Anzi...ho già in testa millemila progetti e desideri (di cui buona parte culinari ;-) ), così tanti che non basterebbero tre estati a realizzarli tutti, ma spero di raccontarvi presto qualcosina qui sul blog.
Purtroppo però, con attrezzatura fotografica, props e ingredienti vari "divisi" tra due case a quasi 200 km di distanza l'una dall'altra, riuscire a fare tutto quello che vorrei è un po' complicato - esempio: mai che abbia quel piattino di quel colore o quell'alzatina nel luogo giusto...
Intanto, per farmi perdonare vi offro la ricetta di una galette preparata qualche tempo fa, sulla falsa riga di quella famosissima con fragole e aceto balsamico della Mari (che è una vera delizia, e parlo per esperienza!).
Sostituendo il burro con l'olio di cocco, sono riuscita a renderla vegana (ma NON meno calorica, attenzione! Pur essendo di origine vegetale, l'olio di cocco contiene soprattutto grassi saturi, paragonabili a quelli del burro dal punto di vista nutrizionale). 
Unica pecca è la difficoltà di lavorazione: l'olio di cocco non lega bene quanto il burro e la brisé cercherà in tutti i modi di farvi impazzire, ma vi assicuro che con moolta pazienza e aiutandovi con pochissima acqua uscirà fuori un dolcino spettacolare ;-) 
Ciò non toglie che, se siete di fretta o non siete nello stato d'animo giusto per un esercizio zen come questo, basterà sostituire l'olio di cocco con la dose indicata di burro e infornerete lo stesso una classica, rassicurante e profumata galette di pesche!
E voi, che progetti avete per la vostra estate? ;-)

GALETTE DI PESCHE SATURNINE, MANDORLE E MIRTILLI

Ingredienti per 1 piccola galette:
100 g di farina di kamut
30 g di farina di amaranto
50 g di farina integrale
1 cucchiaio di zucchero a velo
60 g di olio di cocco fuso (oppure 80 g di burro freddo)
3-4 cucchiai di acqua ghiacciata
1 pizzico di sale

250 g di pesche bianche saturnine (circa 3)
150 g di mirtilli surgelati
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

40 g di mandorle con la pelle

1) Sbucciate le pesche, tagliatele a fettine e mettetele in una ciotola con il miele e la vaniglia.
Tritate le mandorle al coltello piuttosto grossolanamente e mettetele da parte.

2) Sul piano da lavoro fate una fontana con le farine, il sale e lo zucchero a velo. Versate al centro l'olio di cocco e iniziate a impastare con una forchetta. 
Aggiungete anche l'acqua poco per volta e finite di impastare, formando una palla più omogenea possibile.
Lasciate riposare la base della galette a temperatura ambiente, coperta con pellicola, per almeno un'ora.

3) Stendete con molta pazienza la pasta brisé tra due fogli di carta forno, cercando di compattare tutte le bricioline.
Formate un disco spesso 3/4 mm.

4) Cospargete la brisé con le mandorle tritate, lasciandone da parte una manciata. Fate attenzione a lasciare un bordo di almeno 4 cm per chiudere la galette.
Sistemate sopra le pesche e i mirtilli, quindi chiudete la galette ripiegando i bordi verso il centro.

5) Infornate in forno già caldo a 180°C per 30-35 minuti: la pasta brisé deve diventare colorita e croccante.

6) Sfornate e cospargete con le mandorle tenute da parte prima di servire la galette: è buonissima sia calda che fredda!

E. <3

mercoledì 5 luglio 2017

Insalata di grano saraceno, primosale e ciliegie caramellate al balsamico

Ultimamente mi sto rendendo conto di quanto tempo spendo a immaginare come vorrei essere (come blogger ma anche nella vita), credendo ingenuamente che la mia vita sarà perfetta solo quando, con le mie sole forze, riuscirò a diventare la donna che ho in mente. 
È facile arrendersi al mondo fiabesco dei social, ormai diventati vetrine di vite perfette quanto fasulle, da invidiare e imitare allo stesso tempo. 
Non posso negare che io stessa, con la scusa di guardare per imparare, ne faccio un uso spropositato, e mi rendo conto che a volte è più semplice accontentarsi dell'immagine di sé che ci si costruisce, piuttosto che rincorrere ogni giorno ciò che realmente ci rispecchia e ci rende felici.
È vero, i social sono un po' il biglietto da visita di un blog, permettono di raggiungere un pubblico più ampio e soprattutto sono una fonte inesauribile di idee... ma vi confesso che se potessi ne farei molto volentieri a meno, tanto più perché il tempo "libero" a mia disposizione scarseggia ;-)
Insomma, tutto questo sproloquio per dirvi che il mio buon proposito per l'estate (perché i buoni propositi si fanno tutto l'anno, no? ;-) sarà di provare a utilizzare meglio il mio tempo "social", ma soprattutto di smettere di paragonarmi a dei "modelli di perfezione" per dedicarmi, con passione e non senza fatica, a ciò che davvero mi fa crescere... 

So che ho già chiacchierato abbastanza, ma non posso non spendere due paroline su questa insalata ;-)
Appartiene ovviamente al filone del "più difficile a dirsi che a farsi", che nella vita universitaria, e più che mai nella sessione estiva, va per la maggiore! 
Un pacchettino di grano saraceno acquistato per curiosità (e di cui mi sono perdutamente innamorata!), una manciata di ciliegie avanzate da una torta, e l'insalatina salva-cena che non manca mai in frigo: questo piatto è nato così, e così ve lo regalo, sperando che possa salvare qualche altro pranzo oltre al mio!! ;-)

INSALATA DI GRANO SARACENO, PRIMOSALE E CILIEGIE CARAMELLATE AL BALSAMICO

Ingredienti per 2:
120 g di grano saraceno
100 g di primosale
70 g di ciliegie (10-14 ciliegie)
insalatina mista
una manciata di mandorle con la pelle
2 cucchiaini di zucchero di canna
2 cucchiai di aceto balsamico
sale, olio evo e aceto balsamico q.b. per finire

1) Cuocete il grano saraceno in acqua salata per circa 16 minuti, senza farlo spappolare.
Scolatelo, passatelo sotto l'acqua fredda e lasciatelo raffreddare.

2) Lavate, asciugate e tagliate a metà le ciliegie, privandole del nocciolo.

3) In un tegame ponete l'aceto con lo zucchero, lasciatelo sciogliere a fuoco basso, poi aggiungete le ciliegie e fatele caramellare per 5 minuti circa, mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno.

4) Nel frattempo riscaldate una padellina, adagiate il primosale e lasciatelo scaldare un paio di minuti per lato, deve sciogliersi leggermente.
Quindi tagliatelo a cubetti.

5) Componete un letto di insalatina, aggiungete il grano saraceno,  il primosale e le ciliegie con il loro sciroppo
Completate con sale, olio e altro aceto balsamico a piacere.

NOTE:
- Per un tocco di croccantezza in più, potete aggiungere una manciata di mandorle tostate e tritate grossolanamente.
- Se amate i sapori più "forti", provate a sostituire il primosale con la scamorza affumicata, la feta o del formaggio caprino. 

mercoledì 21 giugno 2017

Insalata di fragole, asparagi e caprino


Il 21 giugno è il primo giorno d'estate. E so che dovrei darle un degno benvenuto con un gelato, un frullato, un succo di frutta ghiacciato, o perlomeno qualcosa di più "stagionale" ... ma con la scusa che la mia estate è ben lontana vi propongo questa insalata primaverile, da tempo in archivio, ma troppo deliziosa per essere dimenticata.
So che ormai sia le fragole sia gli asparagi sono introvabili, ma possono sempre essere rimpiazzati da un mazzetto di fagiolini freschi e un cestino di ciliegie succose e profumate... ;-)
INSALATA DI FRAGOLE, ASPARAGI, CAPRINO E MANDORLE

Ingredienti per 2:
200 g di asparagi freschi
80 g di caprino fresco
10-15 mandorle con la pelle
10 fragole
un mazzetto di rucola
sale, olio evo e aceto balsamico

1) Lavate gli asparagi, privateli della parte più dura del gambo e tagliateli a tocchetti, tenendo da parte le punte.
Sbollentate in acqua salata prima i gambi (per 5-6 minuti) e poi le punte (per 3 minuti).
Passateli subito sotto l'acqua ghiacciata e tenete da parte.
2) Lavate e tagliate le fragole in quarti.
Tagliate il caprino a cubetti e tritate grossolanamente le mandorle.
3) Componete l'insalata: adagiate su un piatto la rucola, aggiungete le fragole e gli asparagi, infine le mandorle e il caprino. 
Completate con sale, olio evo e abbondante aceto balsamico.
E. <3

giovedì 15 giugno 2017

Torta al cioccolato, ricotta e ciliegie e 2 anni di Pain au Chocolat!

Sembra incredibile, invece è proprio vero... sono già passati due anni da quando, in un pomeriggio d'estate come tanti, ho deciso che era giunto il momento di uscire dalla sicurezza della mia cucina e dare una forma alla mia più grande passione. 
Non mi sono mai posta (o imposta) obiettivi di lungo periodo, preoccupata di numeri, visibilità, pubblico. Mai sforzata di piacere a qualcuno, o preoccupata di risultare simpatica. Mai imposta di cucinare o scrivere qualcosa che non avessi fatto con piacere.
Questo blog è nato ed è rimasto così, ingenuo e spensierato, un luogo senza tempo e incurante delle logiche del mondo.
Qualcosa in cui credere e di cui essere orgogliosa.
Il mio specchio dell'anima, a volte silenzioso per giorni, a volte ciarliero e un po' molesto, sempre curioso e perdutamente innamorato della bellezza.
Mai avrei immaginato di arrivare fin qui: di appassionarmi alla fotografia, di stringere amicizie, di imparare così tanto. 
Ma purtroppo sono fatta così: non riesco mai ad accontentarmi, vorrei sempre il massimo da me stessa e così rischio di non godere di queste piccole soddisfazioni che ogni tanto, diciamocelo, fanno bene al cuore e all'autostima ;-)
Per questo, stavolta vorrei festeggiare insieme a voi con un dolcino semplice, ma buonissimo, per dare il benvenuto all'estate.
La fetta più grande è per Vaniglia, perché senza di lei non avrei mai avuto il coraggio di fare il primo passo e tutto questo non sarebbe mai iniziato.
Una fetta va a mia mamma, silenziosa ma fedele lettrice, nonché instancabile nel lavare e riordinare infinite cucine ridotte a un campo di battaglia.
Una fetta per le mie sorelle, il mio ragazzo e ciascuno dei miei amici, sempre pronti a dispensare critiche e consigli, ma soprattutto ad assaggiare ogni esperimento, indipendentemente dal suo esito.
Una fetta è per ciascuno dei lettori, pochi o tanti che siano, perché il bello di raccontare una storia è che ci sia qualcuno desideroso di ascoltarla.
E se per me non c'è rimasto nulla...poco male! Non vedo l'ora di prepararla di nuovo ;-))
TORTA AL CIOCCOLATO, RICOTTA E CILIEGIE

Ingredienti per un piccolo stampo da 18 cm:
1 uovo
30 g di farina di amaranto
70 g di farina di kamut
20 g di cacao amaro
100 g di zucchero di canna
120 di ciliegie intere
150 g di ricotta fresca
50 g di latte
8 g di lievito per dolci
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

1) Lavate e asciugate bene le ciliegie, tagliatele a metà, privatele del nocciolo e lasciatele macerare con un cucchiaio di zucchero di canna, preso dal totale.
2) Sbattete energicamente l'uovo con lo zucchero rimasto e l'estratto di vaniglia. Aggiungete la ricotta setacciata, il latte e amalgamate bene. Infine aggiungete le farine, il cacao e il lievito setacciati.
3) Unite al composto le ciliegie, mescolando delicatamente con una spatola.
4) Versate l'impasto in un piccolo stampo già unto e cosparso di farina e cuocete in forno già caldo a 170°C per 45 minuti circa. 
A presto...io vi aspetto!
E. <3

lunedì 5 giugno 2017

Smoothie bowl alle fragole e yogurt greco

Maggio se n'è andato in un soffio.
Giugno, invece, è dappertutto: lo vedi nel biondo delle spighe di grano, nel rosseggiare delle ciliegie oltre i muri dei giardini, nelle sere sempre più lunghe e tiepide.
Ma hai quasi paura a dire estate, come un desiderio espresso che svanisce quando lo si dice a voce alta.
Cerchi di appropriartene pian piano, come si fa con un nuovo taglio di capelli: con le finestre spalancate, i piedi scalzi e i vestiti al ginocchio, con le ciliegie e i gelati e le chiacchiere fino a tardi.
E mentre il tuo corpo vorrebbe solo abbandonarsi a tutto questo, la realtà chiama, i giorni scorrono sempre troppo veloci e hai a malapena il tempo di accorgertene, che è già estate.

La sessione estiva è arrivata, inevitabilmente, e anche se passo la maggior parte del tempo sui libri - o per lo meno, ci provo ;-), con il fresco della sera posso finalmente rintanarmi in cucina e pensare al blog. 
Mentre la casa dorme, accendo il forno e mi lascio inebriare dal profumo del pane o di una torta al cioccolato, e anche se la stanchezza e il sonno tentano di avere la meglio, non mi importa più delle lancette che girano perché ormai lo so: non potrei mai rinunciare a questa passione!

La ricetta che vi propongo oggi ultimamente sta diventando una delle mie colazioni/merende preferite: a dispetto del nome altisonante, si tratta di un semplicissimo frullato di frutta fresca, tagliata a fettine e lasciata in freezer per qualche ora, a cui ho voluto aggiungere dello yogurt e qualche manciata di frutta secca, ottenendo così in pochi minuti una colazione fresca e nutriente.
Il trucco c'è, ma non si vede: la solita vecchia banana matura, una volta congelata e frullata rappresenta la base cremosa da arricchire con frutta di ogni tipo, e omettendo lo yogurt si può realizzare un "gelato" 100% frutta, adatto anche ai vegani e agli intolleranti al lattosio, perfetto per soddisfare in modo sano un'improvvisa voglia di dolce... che da queste parti, con la scusa dello studio, è sempre in agguato! ;-))
Buongiorno, buona colazione e buona settimana a tutti!


SMOOTHIE BOWL ALLE FRAGOLE E YOGURT GRECO
Ingredienti per 1:
100 g di fragole congelate
80 g di banana congelata
100 g di yogurt greco
1 cucchiaio di sciroppo d'agave o d'acero o di zucchero di canna (facoltativo)
fragole e banane fresche, fiocchi d'avena, mandorle, cocco in scaglie, semi di zucca o di girasole...

Riunite tutti gli ingredienti nel mixer e frullate fino ad ottenere una crema.
Servite immediatamente lo smoothie, decorando con frutta fresca a piacere, frutta secca tritata, semi, granola, cioccolato fondente tritato o ciò che preferite!
E. <3

giovedì 25 maggio 2017

Tris di rolls per l'MTC n°66

Arrivo in corner (strano!) con la mia proposta per l'MTC n°66: il tema di questo mese sono i rolls, dei simpatici rotolini di carne, pesce o verdure che rendono colorato e originale ogni buffet che si rispetti.
L'idea malvagia geniale è stata di Giovanna Lombardi del blog "Gourmandia Chef"
E dico malvagia geniale perché questi (apparentemente) simpatici e indifesi rotolini mi hanno fatto sudare sette camicie, sin dalla "progettazione", per non parlare poi di tutto il resto!! :-P
Ma una cosa almeno l'ho imparata: che la sottoscritta - che si vanta tanto di essere precisina e insopportabilmente puntigliosa - non è fatta per questo genere di cose in cui l'estetica è tutto (o quasi), serve una concentrazione pazzesca e non ci si può permettere di sbagliare... quindi viva l'imperfezione, almeno in cucina! 
Quindi, dopo essere stata tentata di mollare fino all'ultimo, ecco cosa sono riuscita a combinare ;-)
Ho immaginato i miei rolls pensando ai possibili invitati che si aggirano per i tavoli di un buffet e ho creato un roll per ciascuno di loro: lo chic, il salutista e il buongustaio.
Lo chic lo si può riconoscere a chilometri di distanza: abbigliamento impeccabile, portamento elegante e sorriso stampato. Se non vede champagne in calici di cristallo e caviale a gogò non è contento. Tra una chiacchiera e un saluto discreto adocchia i piatti più costosi - c'è il salmone, non si può sbagliare - si avvicina circospetto, abbassa l'occhiale e senza farsi notare agguanta un rotolino. "Mmm... niente male, ma c'è di meglio!"
Poi c'è il salutista: con apprensione scruta tutti i vassoi, i piatti e le alzatine, si informa sugli ingredienti, rivede mentalmente il suo piano alimentare, scarta i fritti e i tramezzini, scavalca le quiches, schiva i formaggi e finalmente... qualcosa di verde!! "E anche per stavolta è andata!"
E infine c'è il buongustaio: le chiacchiere si fanno a pancia piena, perciò si dirige senza indugio alla tavola imbandita e riempie il piatto con un po' di tutto: "peccato solo che le porzioni siano così piccole!"
E voi, quale personaggio siete?? 

"LO CHIC": Rolls di salmone con philadelphia, pistacchi e lime 
Ingredienti:
100 g di salmone affumicato a fette sottili
150 g di formaggio spalmabile (tipo philadelphia)
20 g di pistacchi al naturale
scorza grattugiata di un lime
pane di segale

1) Lavorate a crema il formaggio, aggiungete i pistacchi (già sbollentati, spellati e tritati) e la scorza del lime e tenete da parte.

2) Stendete un foglio di pellicola trasparente lungo circa 60 cm; disponete le fette di salmone leggermente sovrapposte cercando di formare un rettangolo regolare. 
Spalmate delicatamente la crema di formaggio lasciando libero il lato lungo superiore. 
Arrotolate partendo dal lato lungo in basso, aiutandovi con la pellicola, e chiudete il cilindro con la parte finale delle fette di salmone rimaste pulite.
Bagnate con acqua un piano di lavoro liscio e pulito. Stendete sul piano bagnato altri due fogli di pellicola trasparente di 60 cm di larghezza sovrapponendoli parzialmente, per circa 10 cm. Trasferitevi il cilindro di salmone senza la pellicola e arrotolatelo con la nuova pellicola preparata. 
Fate rotolare il cilindro sul piano bagnato, tenendolo per le estremità, in modo che i lembi si attorciglino e lo stringano dandogli una forma omogenea e regolare. Chiudete con due nodi stretti e riponete in freezer finché il roll non è abbastanza solido da poter essere tagliato con facilità (2/3 ore).

3) Prendete il pane di segale e ricavate tanti dischi del diametro dei rolls di salmone.

4) Con un coltello molto affilato, tagliate delicatamente il rotolo a fette regolari spesse circa 1,5 cm. Rimuovete la pellicola esterna e disponete i rolls sulla base di pane.
Decorate a piacere con pistacchi tritati e scorza grattugiata di lime.

"IL SALUTISTA": Rolls di zucchine con hummus di fave e piselli e pomodori secchi
Ingredienti per l'hummus di fave e piselli:
70 g di piselli
100 g di fave sgusciate
1 cucchiaio di semi di sesamo
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di succo di limone
1 spicchietto d'aglio
4 foglie di menta fresca
sale e pepe

1) Scottate separatamente i piselli e le fave in acqua bollente salata per 5 minuti.
Passateli sotto l'acqua ghiacciata per mantenere il colore.
Frullate tutti gli ingredienti nel mixer fino ad ottenere una crema omogenea. Aggiustate di sale e pepe e coprite l'hummus con pellicola fino al momento di utilizzarlo.

Ingredienti per i crackers di amaranto e semi di lino:
60 g di farina di amaranto
90 g di farina di grano integrale
30 g di semi di lino
3 cucchiai di olio evo
70 g di acqua
1 cucchiaino di sale
2 grossi pizzichi di erbe di Provenza essiccate

Impastate tutti gli ingredienti fino a formare un panetto liscio. 
Avvolgete con pellicola e lasciate al fresco per una mezz'ora.
Stendete l'impasto a uno spessore di 2 mm, ritagliate i crackers con un piccolo stampino tondo, trasferiteli su una teglia foderata di carta forno e bucherellateli con una forchetta.
Infornate in forno già caldo a 180°C per 9/10 minuti.
Sfornate e conservate in una scatola di latta.

1 zucchina
3 pomodori secchi sott'olio

1) Tagliate la zucchina a fette sottili nel verso della lunghezza.
Scottate le fette di zucchina per appena un minuto, poi scolatele e immergetele in acqua ghiacciata.
Disponetele su carta assorbente o su un canovaccio e asciugatele bene.

2) Scolate e asciugate i pomodori e tagliateli a listarelle.

3) Formate il rotolo (vedi istruzioni sopra): sistemate le fette di zucchina, spalmate l'hummus di fave e disponete i pomodori secchi sul lato lungo in basso. Arrotolate, chiudete e riponete in freezer per 2/3 ore.
Tagliate il rotolo a fette spesse 1,5 cm e disponete ciascun roll su un cracker. Decorate a piacere con foglioline di menta fresca.

"IL BUONGUSTAIO": Rolls di speck con robiola di capra, olive taggiasche e erbe aromatiche
Ingredienti:
80 g di speck a fette sottili
100 g di robiola di capra
60 g di olive taggiasche
2 ciuffi di basilico greco
1 rametto di timo
1 rametto di origano
1 melone

1) Tritate al coltello le olive molto finemente. Tritate anche le erbe aromatiche (già lavate e asciugate).
A parte lavorate la robiola, aggiungete le olive e le erbe aromatiche e amalgamate il tutto.

3) Formate il rotolo (vedi istruzioni sopra): sistemate le fette di speck sovrapponendole leggermente, spalmate delicatamente la crema di robiola. Arrotolate partendo dal basso, chiudete sigillando le estremità e riponete in freezer per 2/3 ore.
Tagliate il melone a fette spesse 1 cm e ricavate tanti dischi del diametro dei rolls.
Tagliate il rotolo a fette spesse 1,5 cm e disponete ciascun roll su un disco di melone. Decorate a piacere con olive tritate e foglioline di basilico greco.
E. <3